Ventrella chiede le dimissioni dei consiglieri Cazzetta e Carenza

Continua la carrellata delle denunce che ogni giorno si cerca di far giungere ai piani alti del municipio, al fine di ottenere delle risposte, dei tempi e delle certezze sull’inizio dei lavori che dovrebbero condurre Turi a divenire un paese vivibile e non simbolo di spreco ed inefficienza.
E’ sotto gli occhi di tutti il pasticcio Largo Pozzi. I lavori sono bloccati perché si aspetta una risposta della soprintendenza ai beni architettonici relativamente al ritrovamento, durante i lavori, di un muretto anche se ormai sappiamo cosa ha risposto in merito. Ma ancora nessuno vuol dichiararlo pubblicamente e chissà perchè.
Si parla di oltre 700.000 € di danni che i tecnici ed assessori hanno cagionato, a causa degli errori di calcolo relativamente ai lavori di posizionamento delle vasche per la raccolta delle acque meteoriche. Ma Largo Pozzi non è l’unico esempio di spreco. Ricordiamo lo stato di abbandono del cimitero e degli impianti sportivi o delle piazze e ville. Un paese che sembra destinato alla deriva senza possibilità di ripresa.
A parlare di cifre è l’ex consigliere Natalino Ventrella, al quale abbiamo posto alcune domande sul perché si continua a non avere delle risposte chiare e perentorie sulle barbarie commesse durante l’era “Gigantelli”.
Un danno di proporzioni esorbitanti, impensabili da recuperare, se si pensa anche all’enorme difficoltà finanziaria in cui versa l’intero vecchio continente. Ma come mai si è arrivato a così tanto?
“Parlando di Largo Pozzi, si è giunti a quella cifra a causa delle tante perizie fatte completamente errate, senza tener conto di cosa si nascondeva. Ciò che rende il tutto ancor più ridicolo è l’aver ignorato l’esistenza degli antichi e caratteristici Pozzi (anche il nome del sito porterebbe a riflettere in merito). Intanto però, a causa di queste “sviste”, si è dovuto procedere a correzioni, a spostamenti, nuovi calcoli, addirittura un nuovo scavo e così, il montepremi è giunto a somme tanto spaventose”.
La nuova amministrazione ha dichiarato che non si assumerà mai responsabilità derivanti da gestioni passate.
“Come possono affermare questo se nelle loro file c’è l’ex assessore ai lavori pubblici Cazzetta ed il sig. Carenza ex vicecapogruppo Pdl e presidente della commissione Consiliare permanente all’urbanistica proprio durante i lavori di calcolo delle opere in questione? Sono proprio loro i responsabili del mancato controllo dei lavori. Avrebbero dovuto sin dal principio bloccare tutto e disporre ulteriori perizie ben più approfondite e non “accialdate” come invece sono state fatte. Dovrebbero dimettersi. La loro presenza è una vergogna ed un’offesa a noi turesi costretti a subire le incompetenze o distrazioni di altri”.
Dagli attuali assessori continuano a giungere voci riguardo una repentina ripresa dei lavori per completare i cantieri.
“In questo periodo di enormi crisi, aggiungendo anche le festività estive, quale organo delibererà in virtù di una somma così esagerata per tamponare ad errori commessi? Aggiungiamo anche che per il biennio 2013 – 2014 il nostro comune è in default e la regione ha dovuto tagliare i fondi per via della spending review voluta da Monti. Il problema dei cantieri andrà avanti per almeno un altro anno volendo essere fortemente fiduciosi, ma sicuramente i tempi saranno molto più lunghi. Se proprio si vuol fare qualcosa, il comune dovrebbe dichiararsi parte civile e chiedere un risarcimento dei danni a chi ha sbagliato, compreso anche l’assessore ai lavori pubblici. Purtroppo questo non potrà mai avvenire, dal momento che addirittura quell’assessore fa parte dell’attuale maggioranza. La verità è che saremo sempre noi a dover sopperire a questi “sfasci”.
Ci aspettano tempi ancor più difficili?
“Direi che il futuro non è assolutamente roseo. Basti pensare allo stato di degrado in cui versa il campo sportivo o il palazzetto dello sport. Anche se sono dati in gestione, così come disposto dal Codice Civile (che consiglio ai nostri amministratori di sfogliarlo di tanto in tanto), i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti comunali, sono a carico delle casse comunali. Durante l’amministrazione DE GRISANTIS era prevista una voce in merito. Chissà perché col passar del tempo,questa voce è sparita. Vogliamo parlare anche del completo e triste stato di abbandono del nostro cimitero? Un luogo sacro, completamente affidato all’incuria del tempo. Da rabbrividire. Ma ciò che più è sconcertante è sapere che tanti turesi hanno votato nuovamente una maggioranza che ha mostrato già nel recente passato tutta la sua inettitudine nell’amministrare il paese.
Intanto, mentre il nostro paese ha sempre più bisogno di un intervento deciso ed efficace, si continua a sentire soltanto giustificazioni e colpevolizzazioni di figure che tanto ormai non hanno più alcuna influenza. L’amministrazione Gigantelli è il passato, ora si pretendono i fatti, siamo ormai stanchi delle parole. Le giustificazioni le lasciamo agli studenti”.