Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

“Promesse che vengono disattese”

sel

Sono ormai trascorsi più di due mesi dall’insediamento del nuovo Consiglio Comunale e della “Giunta Resta” e la cittadinanza non riesce ancora ad intravedere la concretizzazione di quanto dichiarato in campagna elettorale.

Ovviamente, siamo ben coscienti che particolari atti non possano essere attuati in poco più di due mesi e per questo abbiamo volutamente aspettato la presentazione del Bilancio Comunale di previsione (dove tra i numeri si leggono gli indirizzi politici) prima di elargire qualsiasi commento in merito all’operato della Giunta Resta.

Sapevamo benissimo che il prof. Dott. Resta, nell’assegnare le deleghe agli assessori, avrebbe tenuto conto, anche e soprattutto, degli equilibri interni. Immaginavamo e continuiamo a credere che se il Consiglio Comunale resisterà, assisteremo al turn over degli assessori, ma non potevamo immaginare che l’assegnazione di deleghe agli assessori ed incarichi ai consiglieri sarebbe avvenuto in modo così eterogeneo quasi a voler nascondere il vero responsabile del settore.

Sul Bilancio di previsione, ci aspettavamo una riduzione dei capi settori da 5 a 3 unità, considerando le dimensioni del nostro Paese ed in conformità alla tanto declamata spending review. Oggi, sicuramente, non si possono nascondere dietro 56000 euro di risparmio sull’indennità degli amministratori e del sindaco anche perché a noi non piace ricordare che risparmiamo, rispetto all’anno scorso, mezza indennità del Sindaco Gigantelli e le indennità di 2 assessori. Allo stesso modo credo sia irrispettoso nei confronti di tutta la cittadinanza farsi vanto di aver ridotto di 21000 euro rispetto al preventivo 2011, ma in realtà di circa 50000 euro rispetto al consuntivo 2011, il capitolo “liti e arbitraggi”, sappiamo tutti che la spesa di questo capitolo si è ormai attestata intorno ai 100000 euro l’anno e che per ridurlo concretamente non serve scriverlo sul bilancio bensì adottare un nuovo modo di gestione della cosa pubblica.

Per quanto riguarda le entrate, diamo atto dei minori trasferimenti da parte dello Stato e di conseguenza anche della Regione, comprendiamo la necessità di recuperare, a loro dire e considerando la nullità dei tagli alla spesa, circa 4,5 milioni di euro essenzialmente da tre voci: IMU, TARSU ed addizionale comunale IRPEF, ma non possiamo accettare i criteri di modulazione della tassa e delle imposte.

Sono trascorsi tre mesi dai comizi della campagna elettorale ma noi, con tutta la cittadinanza, non dimentichiamo la volontà della lista “LeAli per Turi”di tutelare i ceti medio-bassi e di attuare una vera lotta all’evasione ed elusione fiscale.

Tutte quelle promesse vengono disattese con l’attuale Bilancio di previsione.

Non crediamo che raddoppiare l’aliquota dell’addizionale comunale, incrementandola al limite massimo consentito dalla legge, indistintamente per tutte le fasce di reddito, garantisca equità sociale. Allo stesso modo non possiamo accettare che l’aliquota IMU seconda casa non venga minimamente incrementata. Non si può far pesare in modo preponderante la pressione fiscale proprio sui ceti medio-bassi, senza considerare che l’incremento dell’aliquota IMU seconda casa e la riscossione dell’IMU sulle nuove costruzioni invendute, sarebbe un primo freno alla continua cementificazione del nostro Paese.

Per quel che riguardo la TARSU, contestiamo la copertura direttamente a carico dei cittadini di circa il 95% del capitolo di spesa. La Legge consente un tasso di copertura inferiore, e quindi di recuperare la restante parte dalle altre entrate correnti. Inoltre, a fronte della spesa sostenuta dal Comune per la redazione del progetto di raccolta differenziata, contestiamo l’assenza del passaggio definitivo ad un sistema di raccolta differenziata porta a porta che consentirebbe un vero risparmio per i cittadini oltre agli ormai noti benefici ambientali.

La nostra proposta consiste nell’applicazione dell’addizione comunale IRPEF in base a fasce di reddito, nella riduzione del tasso di copertura della TARSU e di conseguenza nel recupero dell’ammanco dall’applicazione di una maggiore aliquota IMU seconda casa e dalla riscossione dell’IMU sulle nuove abitazioni invendute, oltre che da una vera lotta all’evasione ed all’elusione fiscale.

La nostra proposta si basa su dati e calcoli che la “Giunta Resta” non ha voluto prendere in considerazione neanche in seduta di Commissione Consigliare, sede appropriata per tentare di apportare delle modifiche costruttive all’operato dell’amministrazione. La rigidità degli esponenti di maggioranza della Commissione Consigliare probabilmente è in parte imputabile anche alla continua assenza del consigliere Mercieri o di un suo delegato che, seppur impegnati per motivi di lavoro, dovrebbero rispettare gli impegni presi con la cittadinanza. Ci chiediamo cosa sarebbe successo in caso di vittoria della lista “Impegno per Turi”…

Sinistra Ecologia Libertà

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *