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Lavoro nero: s’intensificano i controlli

Raccolta-cocomeri-estate-2009

Su proposta dell’assessore delegato alle Politiche Agricole, Angelo Palmisano, sono stati definiti gli indirizzi volti a contrastare sul territorio comunale il fenomeno del lavoro nero e di governo del mercato di lavoro in agricoltura, prevedendo un’intensificazione dei controlli da parte della Polizia Municipale in determinati periodi in cui maggiore è la richiesta di manodopera in agricoltura (campagna cerasicola, ecc.) sulle direttrici di arrivo a Turi e l’avvio di azioni sinergiche con i sindacati e le associazioni di categoria finalizzate a scongiurare il fenomeno.

L’azione dell’Amministrazione Comunale si muove in risposta alle iniziative di lotta per il contrasto al lavoro nero e al caporalato messe in campo dalla FLAI-CGIL in questi anni, con la campagna “oro rosso”, camper dei diritti, sciopero dei lavoratori immigrati a Nardò, unitamente alla campagna nazionale della FLAI CGIL “stop caporalato” e per la cultura delle legalità e diritti, che hanno prodotto importanti risultati sul versante della legislazione nazionale e regionale in materia di lotta e contrasto al lavoro nero e nuovi strumenti di governo del mercato del lavoro.

Tali strumenti si propongono di contrastare efficacemente i fenomeni sempre più presenti nelle campagne, quali il caporalato, la riduzione in schiavitù, evasioni contrattuali e contributive per lavoratori, immigrati e indigeni, e manodopera in prevalenza femminile e il lavoro nero che, secondo i dati ufficiali, è stimato intorno al 30%, le evasioni contrattuali attorno al 70% ed una economia sommersa che, secondo i dati Eurispes, sfora un terzo del pil.

Dopo le iniziative di lotta e la campagna d’informazione pubblica promossa dalla FLAI-CGIL, la legge ora rende il caporalato reato penale, con ulteriori strumenti di contrasto al lavoro nero in Puglia che rafforzano e danno attuazione alla legge 28/2006 e con strumenti innovativi sul mercato del lavoro, affermando un’idea e cultura dei diritti in grado di coniugare sviluppo – lavoro – diritti.

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