Largo Pozzi: proseguono i sopralluoghi
Un’équipe di tecnici della Provincia di Bari si sono recati, assieme al Sindaco Resta, all’arch. Susca e al direttore dei lavori della ditta Parisi, presso gli scavi di Largo Pozzi nel pomeriggio di giovedì 17 maggio per eseguire un sopralluogo dei lavori effettuati e definire il proseguo dell’attività.
Ricordiamo ai nostri lettori quanto avevamo scritto la scorsa settimana sull’approvazione, con una delibera della passata Giunta Gigantelli del 3 maggio, di una veriante suppletiva per la prosecuzione dei lavori, un’aggiunta di spesa che certamente va a gravare nelle tasche dei cittadini turesi chiamati a dover sopperire agli errori commessi fino ad oggi.
Esponendo nella stessa delibera una presa d’atto consequenziale ad una precedente perizia eseguita sull’area, cita “che la perizia “de quo” rispetta la vigente legislazione in materia di opere pubbliche in quanto redatta ai sensi dell’art. 132 , lettera b) e c) del d. lg.vo 163/2006 nel testo attualmente vigente” si permette l’approvazione di una perizia suppletiva riferita ai lavori dall’importo di 2.902.500,00 €.
Ma cosa indica la norma proposta nella deliberazione? Il Decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 sul Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE, nella parte relativa ai “Contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture nei settori ordinari”, l’articolo 132 riguardante le Varianti in corso d’opera, alle lettere b) e c) definisce che “le varianti in corso d’opera possono essere ammesse, sentito il progettista e il direttore dei lavori, esclusivamente qualora ricorra uno dei seguenti motivi: per cause impreviste e imprevedibili accertate nei modi stabiliti dal regolamento, o per l’intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità dell’opera o di sue parti e sempre che non alterino l’impostazione progettuale; per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d’opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale.
Letta questa presa d’atto, firmata dalla passata giunta comunale, ci domandiamo: ma per i responsabili dei lavori la presenza dei pozzi, era così imprevedibile? Intanto, noi turesi pagheremo per questo errore e spereremo che un giorno qualcuno ci ripaghi per questi sbagli.