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Cinque turesi tra le nevi “del falco”

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dof 4Che la domenica fosse la giornata di riposo per eccellenza lo si sapeva già. Il turese medio impegna solitamente questa giornata tra hobbies e famiglia, e magari c’è anche chi, dato il clima, di uscire dal letto, non ne vuol sentire proprio parlare. Sicuramente non se la sono passata benissimo i cinque turesi che domenica 5 febbraio hanno preso parte all’ormai classico appuntamento del cross ad altissimo livello ormai noto come “giro del falco” inquadrato presso il Bosco Comunale di Gravina, cross a giro unico di 6,5 km composto da salite e discese su terreno solitamente fangoso.

“Il ‘giro del falco’ gode di notorietà non solo per il suo circuito sinuoso e limaccioso ma anche e soprattutto per la presenza di atleti di fama nazionale nell’elenco degli iscritti” – spiega ai nostri microfoni l’atleta turese Angelo Casulli.

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A sorprendere i podisti in questa edizione è stata la presenza della neve ormai raggelata che ha accolto tutti con un “caloroso” -2 gradi centigradi sulla colonnina di mercurio e un fondo di terreno a prima vista ghiacciato ma che si è rivelato al giro di boa come una pista da pattinaggio lungo un percorso sali-scendi che faceva letteralmente pattinare gli avventurosi atleti grazie ad uno strato di fanghiglia misto ghiaccio. La gara ha portato sul gradino più alto del podio il giovane Laurieri Michele classe 1993 dell’atl.

Aden exprivia Molfetta seguito da Sardella Vito (2° posto) e Zullo Luigi (3° posto), mentre per quanto concerne i nostri 5 atleti, l’ormai non più giovane ma inossidabile Angelo De Chirico ha prevalso sui suoi compaesani (tra l’altro è il più anziano dei 5) dotato di una corsa di potenza. Parte come un diesel ma al 2° km inizia la sua progressione che lo porterà 39° in classifica (7° di categoria MM50). A seguire Angelo Casulli 45° (7° TM); considerevole la prova che vede Franco Laera fare da lepre a Filippo Palumbo, che chiudono rispettivamente 51° e 55° (7° ed 11° di categoria). Chiude Toni Desio che sbaglia scarpe ma sorprende con un incoraggiante 88° posto (10° TM). A fine gara tutti i presenti hanno potuto degustare l’ormai consueto piatto di pasta e ceci accompagnato da salsicce arrosto offerti a volontà dagli organizzatori.

dof 2Affrontare le avversità che hanno accomunato gli atleti turesi non è frutto dell’improvvisazione o di un azzardo repentino: ci sono persone che lavorano rigorosamente durante l’intera settimana inserendo tra una pausa e l’altra allenamenti che occupano 1 ora circa al giorno e la domenica che comunemente dovrebbe essere considerata giornata di riposo, viene impegnata praticando “Sano” sport, dovendo rinunciare a volte ai piaceri culinari o alla vita notturna. “Lo sport è anche sacrificio, – commenta a fine gara l’atleta Casulli – ma ricordate sempre che sport è salute”. “Vivere bene per noi sportivi significa stare bene con noi stessi, – aggiunge con soddisfazione lo stesso – la felicità viene dalle piccole cose come lo stare insieme prima di una gara o mangiare un piatto di pasta e ceci a fine evento. Tutto questo ripaga per tutti i sacrifici che si affrontano giorno dopo giorno”. 

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