Disertata la mostra di Lorenzo Gassi
Turi – Si è conclusa l’8 gennaio, la mostra “Sentieri di luce” a cura dell’artista Lorenzo Gassi.
Data la scarsa partecipazione all’evento da parte della cittadinanza turese, il nostro artista ha cercato di spiegarne i motivi.
Secondo lei, a cosa è dovuto un tale disinteresse?
“Abbiamo avuto un Natale freddo; il clima poco complice, non ha dato la possibilità alla gente di muoversi con facilità cosicché non abituata a fare shopping è rimasta in casa o negli ipermercati, disertando il centro, la piazza.
Ho, quindi, notato poca affluenza. Il corso è sempre stato vuoto.
Per quanto riguarda la mostra sono stati rispettati orari, progetti didattici, input per il rilancio della cultura a Turi.
Ho offerto un’attrazione culturale e formativa senza chiedere nulla al Comune o alla cittadinanza, tutto a mie spese.
La mostra è stata pubblicizzata sui giornali locali e sui siti web.
Non è passata inosservata.
A livello informativo non ci sono state mancanze. C’è stato solo disinteresse da parte dei cittadini turesi. L’ho organizzata togliendo spazio alla famiglia perché mi è stato chiesto di farlo da turesi e non, dopo la premiazione ricevuta a Barletta.
C’era chi voleva vedere le mie opere.
I forestieri sono venuti, i turesi no. Provo una grande delusione. La gente pensa che andare ad una mostra significa necessariamente comprare un quadro. Ciò non è il mio punto di vista. ’Esposizione‘ è per me ‘esporre’, dare un’occasione culturale per osservare uno stile, la pittura.
Ritengo che ciò sia avvenuto anche perché la cultura sta attraversando un periodo critico.
Noi siamo un popolo che ha come principale risorsa l’arte e la cultura. La storia dell’arte ci insegna che tanti artisti famosi sono stati accolti in altri paesi più che nella loro terra, al sud come al centro o al nord.
Con i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia si sono attivati diversi circuiti istituzionali per far capire l’importanza di questa ricorrenza.
Ho ricevuto anche il ’Premio 150 anni dell’Unità d’Italia’ ritirato presso la sede di Palazzo Barberini a Roma, ma non ho visto interesse per questo a Turi. Eppure mi sono presentato come cittadino di Turi. Turi partecipa a degli eventi solo se c’è la chiesa o il politico di mezzo. Pare che tutto il resto non esista. Le associazioni dovrebbero attivarsi di più per creare eventi.”.
Cosa pensa del presepe vivente? Le associazioni sotto la regia della Pro loco hanno organizzato un evento che ha avuto una ricca affluenza.
“É stata un’iniziativa lodevole e coraggiosa nella sua complessità organizzativa.
Tuttavia penso che anche in questa occasione le varie associazioni abbiamo perso l’occasione di farsi conoscere attraverso un dislocamento itinerante nel centro storico.
Bisognava creare un percorso alternativo per raccogliere fondi, ad esempio, vendendo prodotti tipici, enogastronomici e artigianali; ogni associazione doveva presentarsi e presentare i propri progetti.”
Vuole ringraziare qualcuno?
“Ringrazio il sindaco Gigantelli, l’assessore Cazzetta, gli unici due amministratori del governo turese che si siano presentati alla mostra nonostante io abbia esteso l’invito anche ad altre autorità.
Un personale e dovuto ringraziamento va al signor Andrea Di Pinto che dando la disponibilità dei locali di sua proprietà in via Sedile, mi ha dato la possibilità di realizzare questo evento.”