
Che ruolo ricopre in Consiglio comunale?
“ Nessuno… (dice ridendo). Sono consigliere delegato allo sport.”
Piero Palasciano, autore del passaggio minoranza-maggioranza che suscitò tanto scalpore. Tornasse in dietro lo rifarebbe?
“Lo rifarei dal punto di vista ideologico. Non lo rifarei dal punto di vista umano.”
Quattro anni e mezzo di Giunta Gigantelli. Qualcosa di positivo e qualcosa di negativo di questa Amministrazione.
“Di positivo c’è sicuramente l’approvazione del PUG, un vero e proprio successo, che ha regolamentato questa edilizia selvaggia. Di negativo c’è la mancanza di comunicazione fra i componenti dell’amministrazione, sindaco compreso, e la popolazione.”
Dall’esterno è sembrato che lei sia stato snobbato da quelli che contano della maggioranza. Si sente non preso in considerazione?
“ Non sono stato snobbato per il semplice motivo che avevo dato poca disponibilità a partecipare attivamente alla vita ‘comunale’. D’altro canto il mio rapporto si è limitato a tre persone solamente, con Michele Boccardi in primis. Chi sono? Il sindaco, Pino Carenza e Franco D’Addabbo, grande amico mio storico.”
Il comizio di De Grisantis. Che vuole De Grisantis?
“I comizi non mi piacciono perché nei comizi non si dice mai la verità, anche perché non c’è dibattito e tutti possono dire ciò che vogliono. Quello di De Grisantis non l’ho seguito. Lui cosa vuole? Non so. Forse vuole scusarsi per il suo passato. Mi hanno detto che ha attaccato tutti. Così, attaccare solo per distruggere, non va, non serve.”
La minoranza avrebbe potuto fare di più?
“ Assolutamente no. Una minoranza formata principalmente da Mimmo Leogrande e da Tina Resta che hanno dato il massimo. Gli altri? Risplendente non è stato a quel livello. Forse i più cattivi sono stati quelli della ‘Puglia prima di tutto’.”
Il Pug come andrà a finire?
“Che non saranno accettati gli emendamenti. Quindi possiamo stare tutti tranquilli.”
Due politici della maggioranza e uno della minoranza che l’hanno impressionato favorevolmente.
“Gigantelli e D’Addabbo sono due veri politici. Nella minoranza Tina Resta è politicamente cresciuta molto ma dal punto di vista carismatico Mimmo Leogrande è inarrivabile. Il carisma è più importante della preparazione. E i sindaci migliori sono quelli che comunicano, che sanno ascoltare, che sorridono, che sanno parlare alla popolazione. D’Addabbo e Leogrande incarnano benissimo questo ritratto. Nel centro-sinistra diciamo che l’unico che incarna il sindaco ideale è Menino Coppi. Che, per inciso, dovrà fare i conti con Risplendente che, legittimamente, dovrebbe essere il candidato-sindaco della sinistra. Purtroppo per Tina Resta, nessuno ha ancora capito se è di destra o di sinistra.”
Si presenta alle prossime Comunali?
“Le devo lasciare il dubbio. Diciamo che dipenderà con chi si farà la squadra. Comunque non sono entusiasta di questa mia esperienza politica e auspicherei che di questa Amministrazione non si presenti nessuno alle prossime Comunali. Una cosa importante: io ero partito bene, anche se non mi sono prodigato più di tanto. Poi, a causa di alcuni rapporti umani ambigui, mi sono fermato, dato che ho bisogno per rendere al massimo di sentirmi considerato. La politica non è comunque fra i miei hobby preferiti.”
Che scenario si preannuncia alle elezioni Comunali di primavera?
“ Andremo compatti sicuramente, e si vincerà. Se si andasse separati vincerebbe il candidato di Boccardi. Comunque il candidato a sindaco sarà uno tra Onofrio Resta, D’Addabbo e Leogrande. Una cosa è certa: Boccardi deve vincere per portare la vittoria sul piatto d’argento al ministro Fitto. Costi quel che costi.”
Chi teme di più nel centro-sinistra che vi metterebbe in difficoltà?
“A parte Tina Resta, non temiamo nessuno.”
Gigantelli potrebbe voler ripresentarsi?
“ Per me questa è pura utopia, perché lui ha dovuto ingoiare molti bocconi amari.”
Che ruolo ricopre in Consiglio comunale?
“ Nessuno… (dice ridendo). Sono consigliere delegato allo sport.”
Piero Palasciano, autore del passaggio minoranza-maggioranza che suscitò tanto scalpore. Tornasse in dietro lo rifarebbe?
“Lo rifarei dal punto di vista ideologico. Non lo rifarei dal punto di vista umano.”
Quattro anni e mezzo di Giunta Gigantelli. Qualcosa di positivo e qualcosa di negativo di questa Amministrazione.
“Di positivo c’è sicuramente l’approvazione del PUG, un vero e proprio successo, che ha regolamentato questa edilizia selvaggia. Di negativo c’è la mancanza di comunicazione fra i componenti dell’amministrazione, sindaco compreso, e la popolazione.”
Dall’esterno è sembrato che lei sia stato snobbato da quelli che contano della maggioranza. Si sente non preso in considerazione?
“Non sono stato snobbato per il semplice motivo che avevo dato poca disponibilità a partecipare attivamente alla vita ‘comunale’. D’altro canto il mio rapporto si è limitato a tre persone solamente, con Michele Boccardi in primis. Chi sono? Il sindaco, Pino Carenza e Franco D’Addabbo, grande amico mio storico.”
Il comizio di De Grisantis. Che vuole De Grisantis?
“I comizi non mi piacciono perché nei comizi non si dice mai la verità, anche perché non c’è dibattito e tutti possono dire ciò che vogliono. Quello di De Grisantis non l’ho seguito. Lui cosa vuole? Non so. Forse vuole scusarsi per il suo passato. Mi hanno detto che ha attaccato tutti. Così, attaccare solo per distruggere, non va, non serve.”
La minoranza avrebbe potuto fare di più?
“ Assolutamente no. Una minoranza formata principalmente da Mimmo Leogrande e da Tina Resta che hanno dato il massimo. Gli altri? Risplendente non è stato a quel livello. Forse i più cattivi sono stati quelli della ‘Puglia prima di tutto’.”Il Pug come andrà a finire?“Che non saranno accettati gli emendamenti. Quindi possiamo stare tutti tranquilli.”
Due politici della maggioranza e uno della minoranza che l’hanno impressionato favorevolmente.
“Gigantelli e D’Addabbo sono due veri politici. Nella minoranza Tina Resta è politicamente cresciuta molto ma dal punto di vista carismatico Mimmo Leogrande è inarrivabile. Il carisma è più importante della preparazione. E i sindaci migliori sono quelli che comunicano, che sanno ascoltare, che sorridono, che sanno parlare alla popolazione. D’Addabbo e Leogrande incarnano benissimo questo ritratto. Nel centro-sinistra diciamo che l’unico che incarna il sindaco ideale è Menino Coppi. Che, per inciso, dovrà fare i conti con Risplendente che, legittimamente, dovrebbe essere il candidato-sindaco della sinistra. Purtroppo per Tina Resta, nessuno ha ancora capito se è di destra o di sinistra.”
Si presenta alle prossime Comunali?
“Le devo lasciare il dubbio. Diciamo che dipenderà con chi si farà la squadra. Comunque non sono entusiasta di questa mia esperienza politica e auspicherei che di questa Amministrazione non si presenti nessuno alle prossime Comunali. Una cosa importante: io ero partito bene, anche se non mi sono prodigato più di tanto. Poi, a causa di alcuni rapporti umani ambigui, mi sono fermato, dato che ho bisogno per rendere al massimo di sentirmi considerato. La politica non è comunque fra i miei hobby preferiti.”
Che scenario si preannuncia alle elezioni Comunali di primavera?
“Andremo compatti sicuramente, e si vincerà. Se si andasse separati vincerebbe il candidato di Boccardi. Comunque il candidato a sindaco sarà uno tra Onofrio Resta, D’Addabbo e Leogrande. Una cosa è certa: Boccardi deve vincere per portare la vittoria sul piatto d’argento al ministro Fitto. Costi quel che costi.”
Chi teme di più nel centro-sinistra che vi metterebbe in difficoltà?
“A parte Tina Resta, non temiamo nessuno.”
Gigantelli potrebbe voler ripresentarsi?
“ Per me questa è pura utopia, perché lui ha dovuto ingoiare molti bocconi amari.”