A TURI UNA NUOVA SEDE DELL’ASL

Finalmente l’ex ospedale di via Conversano sarà abbattuto. È stato infatti raggiunto l’accordo tra il comune e l’Asl per la cessione di duemila metri quadri e il trasferimento momentaneo dei servizi allocati all’interno, in altra sede.
Durante il consiglio comunale dello scorso 27 luglio si discusse animatamente della possibilità di trovare un accordo con l’Azienda Sanitaria Locale per quanto riguarda un contenzioso sulla proprietà dell’area dell’ex ospedale. I consiglieri d’opposizione avevano paura che l’ASL avrebbe potuto impugnare il provvedimento di abbattimento, portando il comune in una disputa che sarebbe durata decenni. Invece, per fortuna, si è riusciti a trovare un accordo.
L’area del post abbattimento sarà divisa in tre parti.
Quella più grande, da otto mila metri quadri, è soggetta ad un vincolo idrogeologico, per cui sarà destinata ad un parco urbano realizzato con fondi Fasr (gli stessi che serviranno per l’abbattimento).
La zona rimanente non vincolata, sarà divisa in due: duemila metri saranno ceduti a titolo definitivo all’ASL, mentre nella restante porzione saranno realizzati 12 alloggi di edilizia-convenzionata di proprietà comunale. Questi ultimi saranno realizzati con fondi Fas, per un totale di un milione e 175 mila euro. Per tali fondi il comune ha già ricevuto l’ammissibilità di finanziamento, sono perciò vincolati.
L’ASL realizzerà nella proprietà a lei destinata una struttura in cui riunirà tutti i servizi presenti sul territorio comunale turese. Tale struttura sarà realizzata dall’Azienda Sanitaria Locale con fondi propri e il centro sarà ultimato completamente, si spera, nei prossimi due anni.
Prima di poter iniziare i lavori di abbattimento dell’ex ospedale, il comune ha dovuto trovare una sistemazione per i servizi alloggiati al primo piano della struttura di via Conversano. Il 118 e la continuità assistenziale (guardia medica) saranno trasferiti in via Guglielmo Cisternino nei locali sottostanti la scuola Media, pertanto tali locali saranno pronti a breve, dopo che l’Asl ha dato al comune una cartina su come sistemare tali locali.