CARCERI: DA OLTRE 18 MESI NON PAGANO LE MISSIONI

Riceviamo e Pubblichiamo.
Il ritardo dei rimborsi vuol dire che i lavoratori sono costretti ad anticipare somme di tasca propria, togliendole dal proprio bilancio familiare, per assicurare la continuità dei servizi , (soprattutto traduzioni dei detenuti) che ogni giorno vengono effettuati.
Il SAPPE per bypassare tale situazione, attraverso il proprio studio legale aveva ottenuto centinaia di decreti ingiuntivi contro l’Amministrazione Penitenziaria, per ottenere i pagamento dovuti, Purtroppo però,nonostante ciò la situazione rimane drammatica.
Per questi motivi nei prossimi giorni il SAPPE incontrerà i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria sia a livello Centrale che Regionale per cercare di trovare una soluzione alla questione che investe centinaia di Poliziotti Penitenziari pugliesi che per serietà professionalità, e grande attaccamento al dovere continuano ad anticipare parte delle somme, togliendole da proprio bilancio familiare, al fine di non creare disagi o disservizi che potrebbero portare a situazioni pericolose per la sicurezza dei cittadini.
Qualora un accordo non verrà trovato, il SAPPE quale sindacato più rappresentativo in accordo proprio con i lavoratori, porrà in essere tutta una serie di iniziative clamorose in tutti gli Istituti della Regione da Lecce a Foggia, da Taranto a Trani, da Brindisi a Trani, da Turi a San Severo, non escludendo l’incatenamento simbolico davanti ai cancelli di ingresso degli Istituti, scioperi della fame, oppure sit in davanti alle sedi Istituzionali per portare all’attenzione dell’opinione pubblica questa ulteriore grave problematica che investe il sistema penitenziario pugliese, già al collasso per il sovraffollamento di detenuti , per la situazione di fatiscenza delle strutture , per la grave e cronica carenza di organici di Polizia Penitenziaria.
La rabbia sta per esplodere e qualora non ci saranno risposte positive da parte dell’amministrazione penitenziaria, verranno poste in essere iniziative clamorose tese a far conoscere l’opinione pubblica in quali gravi situazioni si è costretti a lavorare per assicurare sicurezza e legalità.
Il Segretario Nazionale
Federico PILAGATTI