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“TURI 3000”: IL MEDIOEVO. VORAGINI SOSPETTE

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Prima traversa Strada Vecchia Casamassima, IV traversa Strada Vecchia Casamassima. Sono solo due nomi per indicare quella zona che in molti hanno definito la “Turi tremila” o la zona residenziale della nostra cittadina. Ville bellissime e villette a schiera, tutte rigorosamente con giardino, che inducono chiunque vi si affacci a immaginarsi nella “Beverly Hills” dove si vorrebbe abitare.

L’aspetto paesaggistico ordinato e perfetto, si rompe nel momento in cui si osservano, con più attenzione, le traverse e le vie che conducono alle abitazioni. Parlando con i residenti, infatti, vengono a galla una serie di problematiche che, come ci spiegano, vanno avanti da diversi anni. Strade non asfaltate, polvere che si leva costringendo a tenere chiuse le finestre, assenza di marciapiede e, cosa ancora più problematica, la difficoltà di avere i servizi minimi. “Ho acquistato questa casa nel 2006 – ci spiega un residente – e da allora, insieme ai vicini, abbiamo fatto richiesta di migliorare una condizione che ormai ci perseguita e che nessuno si appresta a risolvere. La polvere – continua – è un vero problema per i bambini e non è giusto tenerli chiusi in casa senza possibilità di giocare all’aperto”.

“L’unione fa la forza”, recita un detto comune e tutti i residenti della zona si sono uniti in un comitato di quartiere per cercare di comprendere le cause di una mancanza di attenzione nei confronti di una situazione che ha dell’incredibile. “A seguito di diverse proteste e richieste, dopo due anni siamo riusciti ad avere almeno il servizio idrico e la fogna, ma restano attualmente i problemi riguardanti la strada cittadina, o alla semplice toponomastica che agevolerebbe le comunicazioni”. Dalle foto si può comprendere come lo stato di abbandono è evidente, con l’erba che cresce ai margini delle abitazioni e rifiuti abbandonati da ignoti che colorano il pietrisco della via. “Abbiamo contattato l’amministrazione per chiedere una risoluzione del problema, ma sembra solo fiato sprecato”. Si incolpa la ditta costruttrice che doveva realizzare i marciapiedi che costeggiano le case e si punta il dito verso il governo cittadino, che non realizza che non asfalta le strade del paese. “Abbiamo pagato un’ingente somma per gli oneri edilizi – commenta amareggiata e stanca una delle residenti – e ci siamo sentiti dire che ora il marciapiede lo dobbiamo realizzare con i nostri soldi, autonomamente. Questo non è corretto – continua la signora – perché doveva essere eseguito dalla stessa ditta costruttrice delle case, altrimenti, al momento della stipula del contratto, mi sarei riservata una somma per l’autonoma realizzazione del marciapiede e, in accordo con i convicini, la formazione di una strada privata”.

“La nostra voce, ascoltata fortunatamente dall’Ass. Cazzetta e dall’Ass. D’Addabbo, ha permesso un incontro con lo stesso sindaco – aggiunge un altro residente – presso il Palazzo Municipale e da quanto abbiamo appreso sembra che siano stati stanziati circa 100mila € per il completamento di questa zona”. Si spera che a breve possa essere approvato il progetto esecutivo con il quale scrivere la parola fine a questa vicenda che prosegue da diversi anni e che sta rendendo esasperante la vita dei residenti ormai abituati a convivere con erba, rifiuti edili e colonia di cani randagi.

Voragini sospette

Ci siamo spostati in Vico I trav. Sx. Strada Vecchia Casamassima. Dopo una segnalazione di un residente abbiamo fotografato il manto stradale dove appare chiaro lo stato di danneggiamento e cedimento dello stesso. Sono visibilmente preoccupati i residenti che quotidianamente percorrono il tratto di strada segnalato con la paura che presto possa accadere qualcosa di spiacevole. “Evitiamo di far venire persino i bambini a giocare in questo tratto di strada in cui si affacciano i nostri garage e alcuni ingressi di abitazioni, anche se unico, considerate le condizioni della strada parallela, non asfaltata”.

Pare, come ci spiega un’altra residente, che ci sia una cisterna dove confluisce dell’acqua piovana. “Purtroppo la copertura non è stata eseguita seriamente e qui rischiamo che crolli tutto all’improvviso. Abbiamo segnalato il problema ai vigili urbani, ma nulla è stato fatto e abbiamo mostrato l’avvallamento della strada anche all’Ass. D’Addabbo, ma all’epoca non c’era questo crollo”. La situazione peggiora di giorno in giorno e “quando piove abbondantemente – conclude la signora – e la cisterna si riempie, tutta l’acqua cade nel mio garage causandomi seri problemi di umidità all’abitazione.

Stanca di questa situazione, mi sono autonomamente creata una minima barriera, ma non possiamo vivere con il timore che all’improvviso la strada ceda sotto i nostri piedi” e si corra a puntare il dito contro chi doveva rendere più sicura una strada che, seppure cittadina e pubblica, sembra non ricevere le opportune cure e attenzioni.

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