TURI E LA SUA MASCOTTE A QUATTRO ZAMPE


Ormai da qualche settimana Turi è caratterizzata dalla presenza di grossi cani randagi che si aggirano nei pressi di Largo Pozzi. Uno di questi, un bastardino di strada, un “cane di quartiere”, è diventato una vera e propria mascotte del nostro Paese. Domingo, come molti l’hanno battezzato, è riuscito a catturare su di sé l’attenzione e le coccole di molti nostri concittadini che non esitano un attimo a giocare o accarezzare un cane docile ed educato, frutto probabilmente di un abbandono. Nella società attuale l’uomo ha un sempre maggior bisogno di gratificazione e ricerca una relazione, sia affettiva sia tattile, con l’ambiente che lo circonda, ed un cane come Domingo può rispondere a molte di queste aspettative. Ma se Domingo è riuscito a farsi ben volere ed accogliere dalla maggior parte della comunità turese, non è stato così per i suoi “fratelli”, oggetto di diverse segnalazioni e maltrattamenti.
La figura di Domingo è di estrema importanza in questo momento, in quanto sensibilizza l’opinione pubblica al fenomeno del randagismo e dell’abbandono che con l’avvento della stagione estiva sembra crescere esponenzialmente. Domingo ci insegna come è facile affezionarsi ad un cane: non discute, non giudica, ama incondizionatamente; e ci fa comprendere l’importanza dell’adozione che libererebbe i canili e colmerebbe le nostre giornate.