DATI ESCLUSIVI SULLA MORTALITA’ DA TUMORI

Nella Provincia di Bari si registra un quadro complesso relativamente ai casi di mortalità da tumori. In alcune patologie e in alcuni comuni della Provincia si registrano degli aumenti nelle casistiche. Questo è quanto emerge dai dati del Centro Epidemiologico Regionale di Bari coordinato dalla dott.sa Germinario e presentati dal prof. Onofrio Resta, assessore provinciale alle attività produttive, durante l’ultima consulta della cerasicoltura. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, si è dibattuto sul rapporto tra fitofarmaci e malattie professionali degli imprenditori agricoli e sulle malattie professionali rivenienti dall’attività agricola.

Intanto, per quanto riguarda la mortalità per malattie del sistema nervoso nei maschi, in un periodo compreso tra il 2000 e il 2005, Turi e paesi limitrofi appaiono di colore scuro, ossia penultima fascia di gravità compresa tra i 120 e 140 casi di mortalità. Salento e Foggiano, come vedrete in quasi tutti i casi, sono di colore chiaro, quindi sotto la media e sotto la soglia di preoccupazione. Tanto peggio nel genere femminile: per la stessa tipologia di malattia e per lo stesso arco temporale, Turi e Conversano sono tra le 13 località pugliesi con il più alto numero di morti, superiore ai 140.
MORTALITA’ PER LINFOMA NELLE DONNE – Tutta la provincia di Bari, tranne il capoluogo (che è il caso più grave con oltre 140 morti), si attesta sui (105-120). Dato pressoché univoco in tutta la Puglia anche per quanto riguarda il genere maschile (non oltre i 105 morti a comune), tranne Bari, unica in tutta la Puglia a superare il dato medio attestandosi sulla terzo livello (105-120).
MORTALITA’ PER BPCO (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) nei maschi – In questo caso Turi e Polignano sono le più colpite in Provincia, e registrano dai 120 ai 140 casi di mortalità (secondo gradino in legenda). Conversano, Monopoli e il rimanente hinterland sono un gradino più giù, nella fascia (105-120 morti).
Se valutiamo nel complesso i dati relativi alla Provincia di Bari (vedi tabella) dal 2001 al 2009, si registra quasi un raddoppiamento di casi di mortalità da linfoma nelle donne (da 273 nel 2001 a 417 nel 2009), ma anche nei maschi (346 nel 2001, 458 nel 2008, 436 nel 2009).
La precisazione del prof. Resta è d’obbligo, per chiarire che i dati servono a dare una indicazione su possibili relazioni tra mortalità e uso dei fitofarmaci. La relazione andrebbe ricercata e supportata attraverso studi più approfonditi sulle malattie di tipo professionale. Ad ogni modo, dati alla mano, il quantitativo di pesticidi impiegati dal 1945 all’85 è quintuplicato.