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GENGHI PROTESTA PER LE CONDIZIONI DEL CARRO

lettera

Riceviamo e pubblichiamo


Siamo ormai alla vigilia della festa patronale. Come consuetudine,  il Carro trionfale, con la statua di sant’Oronzo, sarà portato fra un mare di folla in piazza Silvio Orlandi. Le aggravate condizioni del Carro, specialmente nelle parti posteriore e laterali, perché meno protette, sono la conseguenza della colpevole incuria anche di questa amministrazione, che conta la quarta festa patronale del suo mandato.

Con la stessa puntualità della festa, anche quest’anno non desisto dal fare sentire la protesta per le deplorevoli condizioni del carro, prima che la critica arrivi dai forestieri e dai nostri concittadini emigrati che ritornano per l’occasione. In quanto questi ultimi per il loro ancor forte attaccamento alle radici umane, religiose, storiche, culturali, tradizionali della nostra comunità, sono più critici ed esigenti di quanto non lo siano i più dormienti, poco attenti e corresponsabili abitanti del posto.

In primo luogo la responsabilità è farla ricadere su una amministrazione insensibile e sorda, anche quando il sottoscritto ha proposto alcune possibilità, poco dispendiose, per chiudere il lato anteriore della torre che continua, fin dalla sua incompleta costruzione, ad esporre il carro agli agenti  atmosferici ed al guano dei volatili, ma non c’è stato nessun intervento. Alla processione di gala, i ‘poco di buono’, come al solito, si schiereranno impettiti e boriosi nelle prime file e chissà se sarà il primo cittadino ad indossare la fascia tricolore o se come ha fatto per le feste dei comuni vicini delegherà un qualsiasi consigliere della maggioranza o dell’ opposizione.

Almeno avesse avuto l’accortezza di inviarli in posti più distanti, là dove non li conosce nessuno e non a Putignano, dove, molti turesi, legati da vincoli di parentela, o di amicizia, sono stati oggetto di ironica critica e di sberleffo da parte di chi non ha apprezzato chi indossava la fascia, ritenendolo poco rappresentativo.

Di questo passo si potrà arrivare a vedere un qualche pastore tedesco con il tricolore al collo seguito dal gonfalone di Turi. Non bastavano le commedie di quelle precedenti, ci volevano anche le farse di quest’amministrazione per continuare ad offrire indecorosi spettacoli.

Per approfondire fatti e misfatti della civica amministrazione do appuntamento in piazza a settembre. Per ora godiamoci la festa che, grazie all’instancabile impegno di Giammaria Di Venere continua a sopravvivere nel suo splendore, portando, per qualche giorno, Turi agli onori della cronaca.

ANGELO MATTEO GENGHI

 

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