FONTAMARA, UN LIBRO DA LEGGERE E REGALARE
Fontamara è un romanzo scritto da Ignazio Silone nel 1930 col quale riferisce della vita quotidiana dei primi anni del ventennio fascista in un piccolo centro della Marsica. Il nome che sceglie l’Autore (appunto Fontamara) scaturisce dal fatto che uno dei più gravi problemi che affliggono gli abitanti del paesino abruzzese è proprio la scarsità di acqua. Ancora, a fronte della stragrande maggioranza della popolazione fatta di “cafoni”, poco acculturati e dalle modeste condizioni economiche, c’era un piccolo gruppo di “ricchi” che, con il Podestà del luogo, determinavano le sorti economiche e non solo del paese.
Ebbene, a seguito dell’eccessiva calura estiva che causava un’accentuata siccità, un giorno questi “notabili” decisero di modificare il percorso dell’acqua in modo tale da poter irrigare i propri campi a scapito di quelli dei “cafoni”.
Non tolgo al lettore il piacere di conoscere gli sviluppi di questa decisione, per cui non mi dilungo nella descrizione del contenuto del libro.
Evidenzio,però, le notevoli similitudini, ad 80 anni di distanza, delle decisioni impregnate di privilegi della classe dirigente di allora di quel territorio con quelle dell’attuale classe dirigente della nostra Città. Tutte hanno la caratteristica di modificare dei percorsi: delle acque ieri, delle strade oggi. Per avere un’idea, basta guardare la bozza del PUG fatta predisporre dall’Amministrazione comunale o la strada cosiddetta della “Lidl”.
Quest’ultima, originariamente progettata dritta e di immediato collegamento tra via Rutigliano e via Casamassima, oggi, invece, presenta una deviazione che non permette più il citato collegamento ma fa concludere il tratto di strada da via Rutigliano fino a via Ginestre in corrispondenza di un palazzo. Esattamente come avveniva nelle campagne della Marsica 80 anni fa.
C’è da augurarsi che ciò non si verifichi e quanto prima venga ripristinata la soluzione iniziale per le cui motivazioni ideali potrebbe dare un contributo proprio la lettura del libro Fontamara da parte del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza che, al momento, appaiono come il Podestà ed i “ricchi” di ieri. Si confida soprattutto sui “meno ricchi” dell’Amministrazione sperando che abbiano più idealità e meno interessi propri e di amici da tutelare.