LA BANDA CITTADINA SUONA LE MARCE DI PUGLIA
Una serata all’insegna della musica d’autore, quella trascorsa il primo luglio dalla nostra cittadina. Nella suggestiva atmosfera della piazzetta antistante la Chiesa Madre di Turi, la Banda “Maria SS. Ausiliatrice”, da poche settimane riconosciuta come Banda Cittadina, ha suonato per il secondo incontro del progetto estivo “Folklore e suoni pugliesi”.
A dirigere la Banda, composta interamente da musicisti professionisti, il Maestro rutiglianese Giuseppe Creatore. Sue, le musiche iniziali che hanno aperto la serata e preparato il pubblico numeroso all’ascolto di una rassegna di marce di autori pugliesi.
Di particolare emozione “l’Inno a Santa Cecilia”, cantato dal sopranista Mariano Di Venere, accompagnato dall’intera banda.
Il Complesso Bandistico, fondato nell’aprile del 1963 da Mons. Giovanni Cipriani, già Direttore dell’Oratorio di Turi, presso questa sede ha istituito Laboratori Musicali ad indirizzo bandistico fondati dalla stessa Associazione Musicale “Maria SS. Ausiliatrice”. La particolarità della Banda Cittadina, elogiata dallo stesso sindaco, dott. Vincenzo Gigantelli, risiede nell’essere composta da musicisti, docenti e allievi turesi e questo rafforza il senso d’appartenenza all’identità culturale della nostra comunità.
Il progetto “Folklore e suoni pugliesi”, organizzato dalla Nuova Pro Loco di Turi, su iniziativa di Michele Jamil Marzella, è un progetto che partecipa al Programma Triennale dello Spettacolo, attuato e finanziato dalla Regione Puglia, Provincia di Bari e Comune di Turi, coerente con le finalità del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e rispondente ai criteri di selezione del Programma Pluriennale di Attuazione 2007/ 2010. Ha l’obiettivo di creare un incontro culturale, di arte, musica, danza e spettacolo che abbraccia l’intero mediterraneo e che rappresenta una finestra per l’incontro tra la tradizione pugliese, balcanica e africana.
Prossimo appuntamento è venerdì 30 luglio presso la piazza Silvio Orlandi per lo spettacolo di danza e musica del Salento “Stella grande e anime bianche”.