D’ADDABBO: ‘IN CANTIERE UN LABORATORIO POLITICO’
Franco D’Addabbo, vicesindaco del comune di Turi, in questi giorni ha mostrato grande entusiasmo per il successo di Michele Boccardi.
“E’ un risultato storico – commenta in esclusiva sui taccuini di Turiweb – Turi per la prima volta rappresentata in consiglio regionale. Ma aldilà della portata storica del risultato, devo dire che è assolutamente soddisfacente, non tanto per la portata stessa del risultato, per i 13mila voti raccolti nella Provincia di Bari, secondo posto degli eletti, quanto per l’omogeneità dei consensi riscossi nel Sud Est Barese. Michele si era proposto come candidato del territorio, e devo dire che il territorio ha risposto in pieno: dai 600 voti di Locorotondo ai 500 Putignano, 550 di Conversano, 800 Rutigliano, 600 Valenzano, senza contare dell’apporto di comuni come Noicattaro, Mola, Acquaviva. Insomma, un territorio che ha risposto omogeneamente.”.
Turi e l’amministrazione comunale hanno risposto?
“Analizzando razionalmente i dati, devo dire che il risultato di Turi è soddisfacente. Bisogna considerare la scarsa affluenza…solo 6300 voti validi. Aver racimolato quasi il 30% di voti sul candidato locale è un dato più che positivo. L’affluenza ha condizionato sicuramente il risultato finale. Secondo me la maggioranza si è dimostrata compatta in questa campagna elettorale, né si sono viste avvisaglie di defilamenti. Tutti hanno lavorato indistintamente, ognuno secondo le proprie possibilità”.
Boccardi non sarà consigliere regionale di maggioranza, ma d’opposizione…
”Essere comunque consigliere regionale significa assumere un ruolo ed esserne responsabile. Che sia maggioranza o opposizione sarà un punto di riferimento per Turi che ne aveva bisogno. Stare in maggioranza sicuramente è più incisivo, però avere una rappresentanza autorevole per Turi è sicuramente un punto di forza aggiuntivo.”.
Quali saranno i vantaggi per Turi?
“Sul piano politico Turi comincia a esistere, anche a livello regionale. Prevedere scenari futuri, politico amministrativi non è semplicissimo, però Michele si avvarrà di un equipe di tecnici che lavoreranno per portare a compimento il suo programma, anche dall’opposizione: valorizzazione delle peculiarità locali, far emergere le unicità del territorio. Il programma non era messo su per compartimenti stagni, punta all’emersione di un sistema territoriale, la produzione agricola era la chiave di volta per puntare a una rivalutata economia del nostro territorio. Finora il programma è stato declamato sul piano teorico, adesso bisogna metterlo in pratica. Leggendo sempre il dato locale, Turi riconferma per l’ennesima volta un elettorato schierato al centrodestra, è giusto che quell’area politica dia risposte concrete alla cittadinanza.”
LABORATORIO POLITICO – “Vorrei fare menzione di un’idea che a breve metteremo in cantiere – conclude il vicesindaco – sta per partire un laboratorio politico per le giovani leve. Mi spiego meglio. In questa campagna elettorale siamo stati attorniati da numerosi giovani. Noi non vogliamo sprecare questo enorme patrimonio, vorremmo tenerlo insieme attraverso l’apertura di una nuova stagione. Questo laboratorio nasce come esigenza e bisogno di formare una classe politica per il futuro. Politici come amministratori non ci si può più improvvisare, per cui si sente la necessità e il bisogno di pensare alla formazione delle nuove leve. Questo laboratorio potrebbe essere un punto d’incontro per disquisire su problematiche e introdurre nuovi modi di fare politica che si coniughino con i bisogni del territorio. Bisogna riportare la politica alla sua vera essenza: essere a servizio di un territorio. L’impegno affinché non sia solo teorico.”.