GIOVEDI’ SANTO TRA LE CHIESE DI TURI
Come da tradizione, la sera del giovedì Santo Turi si anima di un insolito andirivieni di gente. Persone di ogni età, in macchina o più spesso a piedi, vanno di chiesa in chiesa per il rito cosiddetto “dei sepolcri”, sostando in preghiera davanti a Gesù Eucarestia.
Dopo la messa in Coena Domini, infatti, durante la quale si fa memoria dell’ultima cena di Gesù e dell’istituzione dell’ Eucarestia, le ostie consacrate vengono esposte sugli altari addobbati a festa.
La dizione “dei sepolcri”, nonostante sia molto in voga, non è corretta. Infatti, come è noto, nella giornata di domani sarà fatta memoria della passione e morte di Gesù. Tuttavia, pure nell’esposizione eucaristica, tutta la liturgia è un preludio del venerdì Santo.
Particolarmente denso di significati simbolici il modo in cui don Maurizio Caldararo ha adornato la chiesa di Maria SS. Ausiliatrice: la figura di un sacerdote, e il Vangelo aperto, quasi ad indicare il tabernacolo, racchiuso in un cuore: sul pavimento, panini e calici, assieme a dodici luci, simbolo degli apostoli attorno a Cristo.
E’ dispiaciuto a molti trovare chiusa la chiesa di Santa Chiara, per lavori di restauro, e soprattutto, trovare inspiegabilmente chiusa la splendida e già restaurata chiesetta di San Rocco.