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DENOVELLIS AL SINDACO: UN PUG VECCHIO STAMPO

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È stato molto forte e diretto l’intervento fatto dal consigliere Denovellis ieri in Consiglio comunale.

Dapprima ha annunciato che lascia il gruppo consiliare de La Puglia Prima di Tutto, dove era provvisoriamente entrato, per passare nel gruppo “Io Sud”. Ha motivato questa scelta politica, molto ponderata negli ultimi tempi, con la sua vicinanza di pensiero, già nota ai lettori del nostro sito, con la senatrice Adriana Polibortone. Denovellis ha spiegato che l’attaccamento al territorio di questo partito è fondamentale in una fase in cui, proprio i partiti, non hanno un significato ben preciso. “Il territorio lo si sta lasciando a se stesso e noi dobbiamo fare in modo di rivalorizzarlo con una politica ad hoc, mettendoci la faccia e il cuore, per il bene di tutti”.

Ha anche annunciato all’onorevole Consiglio di dimettersi dalla Commissione appositamente creata dal sindaco Gigantelli sul PUG (Piano Urbanistico Generale), in quanto sono venuti meno i presupposti che motivano la sua esistenza. “Premesso che il PUG è lo strumento urbanistico che tutti aspettavano”, ha spiegato che comunque non è stata corretta la mancata rispondenza delle idee programmatiche previste dal DRAG (Documento Regionale di Assetto Generale) e dal DPP (Documento Preliminare Programmatico): in particolare non c’è stata quella partecipazione dei cittadini e delle associazioni di categoria che tanto era stata decantata all’inizio dell’iter. “Da quando si è fatto il DPP  – ha continuato – l’urbanistica scellerata non si è fermata, prima e dopo la caduta della famosa variante.”

Pertanto, secondo lui, in un anno di tempo, sono cambiate moltissime cose nel nostro paese e la Commissione sul PUG non ha più ragion d’essere: “è stato tutto già deciso. Cosa potremmo mai cambiare ora noi della commissione che dovevamo fare da intermediari tra Amministrazione e popolazione? Dov’è finita la compartecipazione di tutti? Tutto questo lo dico con una volontà costruttiva perché la Regione non potrà mai approvare un piano urbanistico con delle falle di questo genere”.

Ha anche descritto il PUG che verrà approvato a giorni dal Consiglio come un piano regolatore vecchio stampo, in cui non esisteva compartecipazione popolare. Si è posto anche le seguenti domande: “gli ampliamenti delle zone edificabili chi li ha previsti? Perché? L’assessore all’urbanistica perchè non ha convocato la commissione? quali sono gli indirizzi politici con cui è stato redatto il documento?”.

La paura di Denovellis che tutto possa di nuovo decadere, come avvenuto nel recente passato, è lampante; il sindaco ha voluto rispondergli, tentando di tranquillizzarlo su questo aspetto, spiegando che “dopo l’approvazione in Consiglio, secondo la normativa, ci saranno 60 giorni in cui si potranno presentare le osservazioni per discutere di qualsiasi problema derivante dal PUG. Questi due mesi rappresenteranno una fase di conoscenza per i cittadini e sarà compito della commissione raccogliere e discutere a riguardo dlle osservazioni che arriveranno”.

(La foto dell’articolo ritrae la fase di defenetrazione del consigliere Denovellis nel Consiglio del febbraio scorso)

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