DE GRISANTIS: PRESTO IL COMITATO DIVENTERA’ REALE
All’indomani del ritorno da Roma, dopo aver assistito alla consegna delle 15mila firme al Presidente della Camera Fini (leggi qui l’articolo), abbiamo posto qualche domanda al portavoce del Comitato per la messa in sicurezza della SS 172, dott. Vito Nicola De Grisantis.
15.000 Firme, 9 Comuni e 3 Province. Tutti insieme per la messa in sicurezza della 172. Ce la farete?
“Speriamo di farcela. Quello che potevamo fare l’abbiamo fatto. Dopo questa iniziativa che ha mobilitato tanta gente e le Istituzioni locali, ho fiducia. D’altra parte, a fronte di un immobilismo ed una accertata “contrarietà“ della “politica“ verso le istanze del nostro territorio, questa era l’unica azione possibile. Noi abbiamo provato. Vedremo. Certamente oggi nessuno può dire di non sapere… anche perché un giorno il nostro Parlamento voterà sulla nostra richiesta.”
Come ha detto il Presidente Fini nel suo intervento, “questa è stata un’azione politica“. Lei è ancora convinto che invece non centri davvero nulla la politica con tutto questo?
“Diceva De Gasperi: “la politica è fare qualcosa per gli altri“. Intesa in questo senso, la nostra azione è stata certamente politica dal momento che l’unico obiettivo era la messa in sicurezza di una strada percorsa da milioni di automobilisti.
Ciò che non c’entra è la politica di parte (o di partito). La nostra iniziativa prescindeva dai partiti e fondava la sua forza solo sui cittadini. D’altronde le strade non hanno i colori dei partiti politici.”
C’è stato anche il tempo per fare una piccola donazione a favore dell’Associazione VIVI LA STRADA…
“Si, questo è stato possibile dopo aver constatato che le somme rac
colte superavano quelle spese. Siamo stati felicissimi di dare un contributo a questa associazione che fa tantissimo per la prevenzione e la sicurezza stradale nelle scuole, nelle discoteche e nelle nostre piazze. Tra l’altro, gli associati hanno partecipato in modo importante alla raccolta delle firme.”
Quali sono le fasi successive che vedranno impegnato il Comitato p er la 172?
“Così come è stato deciso, il Comitato si trasformerà da “virtuale“ nato su Facebook in reale e permanente con un proprio statuto ed una reale rappresentanza giuridica.
Tutto questo perché compito del Comitato è quello di monitorare l’imp egno della “politica“ e dare impulso a che le procedure vengano ultimate quanto prima e si passi all’avvio dei lavori lungo tutta la S.S. 172 dei Trulli.
Diventerà, in definitiva, un interlocutore riconosciuto delle Istituzioni locali e di Governo, oltre che dell’ANAS.”
Non è la prima volta che lei organizza visite alle massime Istituzioni dello Stato con tante persone al seguito. Dev’essere una bella soddisfazione perché, oltre a portare a termine una missione, così si fa anche cultura….
“Si fa cultura e si avvicinano i cittadini, soprattutto i giovani, alle Istituzioni.”
Lei con la Petizione popolare ha, di fatto, introdotto una nuova modalità di partecipazione dei cittadini, sebbene previsto dalla nostra Costituzione. Ritiene che si debba continuare lungo questo esempio?
“La strada maestra è la soddisfazione dei “bisogni“ delle comunità da parte delle amministrazioni a tutti i livelli: appunto, la politica nell’interesse generale.
A fronte dell’inerzia o peggio della negatività dell’amministrazione, i cittadini hanno il diritto/dovere di organizzarsi secondo le opportunità previste dalla Legge: un caso è certamente l’istituto della petizione popolare.”
Ma basta tutto questo?
“Certamente no. A prescindere dallo strumento giuridico adottato, è indispensabile una mentalità plurale e positiva. Le nostre comunità ed il nostro Sud non si risolleveranno se noi tutti non eserciteremo l’opzione per il “bello“, per la crescita collettiva.
Non si può più continuare con l’individualismo e le negatività espresse nel vedere sempre un secondo fine nell’agire di chi promuove un’iniziativa. È necessario, quindi, un concorso di positività. Servono iniziative tese allo sviluppo dei territori.”