IL VIAGGIO AD AVEZZANO
Partenza ore 6.30 di giovedì scorso con un furgone preso a noleggio dal gruppo ANPAS Turi Soccorso di Turi. Antonio, Lorenzo ed io, carichi di entusiasmo per la consegna dei beni raccolti. In autostrada inzialmente va tutto bene ma, all’altezza di Foggia, causa diga tracimata, bloccano il passaggio dei mezzi anche se solo per poco tempo.
Durante il viaggio siamo sempre in contatto telefonico con Danilo, il referente volontario che ci attende ad Avezzano. Arriviamo all’uscita autostradale verso le 10.30 ed entriamo in paese. Ci fermiamo e chiediamo ad un uomo in compagnia del suo bimbo le indicazioni per raggiungere il campo caritas che ci sta attendendo; in maniera del tutto inaspettata per noi il signore ci ringrazia per esser lì a prestare aiuti e si offre per accompagnarci direttamente!
Arrivati al campo salutiamo il signore e ci accoglie Danilo in compagnia di tantissimi giovani tutti volontari. Abbiamo avuto un’accoglienza eccellente, tutti ci ringraziavano per la nostra disponibilità e, dopo un rinfresco veloce con un succo di frutta, ci mettiamo all’opera. Il campo ha vari magazzini divisi per settori merceologici pertanto scarichiamo prima i prodotti medici, poi i prodotti per l’igiene intima ed infine le derrate alimentari.
Successivamente ci rechiamo in una struttura precedentemente istituto scolastico e scarichiamo coperte ed indumenti vari.
Dopo il lavoro fisico e gli aiuti di tutti i volontari, entriamo in una sede destinata ad ufficio e ne approfittiamo per parlare un po’. Io chiedo a Danilo chi siano i ragazzi e in che ruolo son lì; chiedo anche se preferisce che vengano raccolti fondi o beni ed infine se ha bisogno di volontari associati o civili. Danilo dapprima ci racconta la sua storia, lui studia a L’Aquila e la notte del terremoto, svegliato da un calcinaccio cadutogli addosso, riesce a scappare dopo aver salvato la sorella. Con altri studenti cerca due amici che mancano all’appello e che ritroveranno, successivamente, deceduti. Ci racconta che fino alle 6 di mattina ha scavato a mani nude reperendo il corpo di una mamma e il corpo di un ragazzo morto durante il sonno. Sono racconti drammatici e lui, parlandone, mostra gli occhi lucidi. Gli altri ragazzi volontari sono dei comuni limitrofi, tutte vittime dirette ed indirette del terremoto e, credimi, dai loro occhi traspare una grinta ed una voglia di andare avanti impressionanti.
Mentre siam lì arriva una famiglia che richiede beni per igiene personale, successivamente un papà ha necessità di prodotti per la figlia di 7 anni e, nello stesso istante, l’ospedale di Avezzano chiama perchè necessità dei prodotti medici che abbiamo appena portato. Ben fatto!!!
Danilo ci comunica una lista di beni di cui hanno urgentemente bisogno (ad esempio necessitano di torce, la gente dorme con la torcia nel letto) e ci dissuade da un’eventuale raccolta fondi. Lo stato e i vari gestori ne hanno pubblicizzate tante, l’aiuto immediato è attraverso la raccolta di beni di cui loro necessitano. Ci comunica anche che, in contatto con noi, a breve ci richiederà personale civile o associato che voglia prestare aiuti nei campi per lo smistamento dei beni o per l’assistenza a persone rimaste sole. Io gli dico che siamo a completa disposizione, gli lascio tutti i riferimenti e gli prometto che, in massimo 10 giorni, siam di nuovo su per la consegna di quel che ci ha richiesto.
Dopo i ringraziamenti da parte di tutti, carichi emotivamente e soddisfatti nel nostro piccolo, ripartiamo…destinazione Turi!
COMPLIMENTI!!!






