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Attualità

CHI SALE, CHI SCENDE. CHI SCENDE, CHI SALE.




 

Chi sale: Onofrio Resta. Che dire, un uomo fortunato. Con il frigorifero sempre stato pieno. Eppure sempre affamato, sempre con una meta da raggiungere. Pneumòlogo di fama. Ma sempre amico di tutti. Ha tutto. Ha avuto tutto. E’ stato pure Sindaco di Turi. Politico onnìvoro. Uomo elegante. Tutto di sé vestito. Si appresta ora a mettere le mani sulla Provincia. Udc? Puglia prima di tutto? Uno o l’altro per lui pari sono. E se gli va male, fra due anni è capace che ci ridiventa sindaco di Turi. E noi ne saremo felici. Sì.Per lui…

Chi scende: Vincenzo Gigantelli. Sindaco insindacabile. Chi l’ ha visto almeno una volta negli ultimi due mesi alzi la mano. Invisibile. Introvabile. Irrintracciabile. Sindaco-fantasma. Sindaco anche-se-c’è-non-c’è. Sindaco mordi-e-fuggi. Sindaco imboscato. Sindaco capace di vincere, che stravince, ma che proprio non convince. Sindaco che non lascia il segno. Sindaco di un paese pieno di buche, di un paese-gruviera. Ma che ne sa il Sindaco di Turi, delle buche che ci sono a Turi? Lui, quando sta, è in Comune. E da lì, anche se si affaccia alla finestra, di buche neanche l’ombra. Occhio non vede, cuore non duole. Sindaco imbucato. Sindaco imbustato. Pronto per l’invio, possibilmente con posta prioritaria.

Chi scende: Tina Resta. Indecisa tra andare e restare, tra essere e non-essere, tra dubbi e incertezze, tra amicizie e amori, tra Verdi e… Mimmoleogrande. E intanto sfoglia e ri-sfoglia la margherita: questo partito NO, quell’altro partito NI, quest’altro NO. Ha paura di sbagliare ma, più che danneggiare, teme di danneggiarsi. Abbandonata a se stessa, abbandonata pure da Natalino. Sembra impacciata. De-motivata. Sotto-tono. Sotto-esposta. Insomma, un momentaccio. Ma resta attenta, resta allerta e, come un felino che si rispetti, ha un occhio alle Provinciali e un occhio alle future Comunali.

Chi sale: Pietro Salice. E’ giunto anche per lui il momento suo. E lui cavalca il successo, spargendo ironia dappertutto. E prende applausi e consensi, e sull’album fa la raccolta dei complimenti. Certo, direte voi, dopo un Donato Giuliani è facile fare bella figura. E poi, con quella voce che si ritrova, quante idee ‘normali’ fatte passare per idee geniali! Si è calato di potenza e di prepotenza nel ruolo di segretario del Pd. Ha portato nel partito serenità ed esperienza. E’ più utile che visibile. Discutibile solo il suo rapporto con la stampa. Con il suo addetto-stampa che gli fa da… “segretaria”. Nemmeno Veltroni è arrivato a tanto. Gli piace piacere e troneggiare. Il problema sarà toglierlo dal trono al quale si è subito troppo affezionato. E si crògiola dentro il suo ruolo. Soddisfatto. E… rimborsato.

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