SOPPRESSO UNO SCUOLABUS. 50 FAMIGLIE LAMENTANO IL DIRITTO ALLO STUDIO DEI FIGLI

I bambini che abitano nelle periferie del paese costretti a svegliarsi alle 6.00
La minoranza: “la verità è che il Comune è al verde”
Turi – Dal 7 gennaio scorso i bambini che fino al 2008 hanno usufruito del servizio scuolabus sono rimasti appiedati. La decisione è stata presa dalla delibera del 20 dicembre scorso, con cui è stato, citando le parole testuali della delibera, “riorganizzato il servizio trasporto alunni”. Di fatto, però, è rimasto un solo scuolabus attivo sul territorio che non riesce ad accompagnare tutti i bambini. Gli unici che ancora vengono accompagnati abitano in piena periferia. Almeno questo. Gli altri pulmini a disposizione del comune e della scuola sono rimasti anch’essi “appiedati” perché sono andati in pensione due storici autisti. Pare che questa sia la motivazione data dall’amministrazione circa questa vicenda.
Diametralmente opposta è l’opinione della minoranza e dell’immancabile Biagio Elefante -che anche per questo argomento ha detto la sua esponendo un cartellone in via XX settembre-. A detta di questi ultimi pare che il Comune sia al verde e abbia sciaguratamente deciso di risparmiare denaro “sulla pelle dei bambini”.
Prevedibile l’ insoddisfazione di massa da parte di tutti i genitori che qualche giorno fa sono stati a colloquio col Sindaco per sollecitare un ripristino immediato degli scuolabus, legittimando il diritto allo studio dei loro figli ed esponendo i grossi disagi per la raggiungibilità delle sedi scolastiche. Molto irritata la posizione dei consiglieri di minoranza riguardo l’atteggiamento della dott.ssa Dina Spada, assessore alla Pubblica istruzione, che è mancata clamorosamente durante la seduta consiliare proprio quando si è deliberato quanto sopra. Nel prossimo consiglio, o nella seduta straordinaria anticipata richiesta dall’opposizione, speriamo che la giunta riesca a riportare alla normalità l’insostenibile situazione venutasi a creare.