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Cultura

DOLOROSE CONSIDERAZIONI DEL CUORE NELLA FESTA DELLA DONNA






 

 

Profumo di fiori,
addobbi floreali e piccoli mazzetti di mimose, “firmati” Andrea Saffi, hanno
creato, nel centro culturale polivalente di Turi, la giusta situazione
per omaggiare le donne accorse domenica 8 marzo, giornata a loro
dedicata, per assistere alla presentazione del nuovo libro della scrittrice Sandra
Petrignani
dal titolo “Dolorose considerazioni del cuore”, edito da
Nottetempo. Un libro molto profondo, intriso di riflessioni, di sentimenti e di
prese di coscienza nella cui storia molte donne potrebbero ri-specchiarsi.

 

 

L’iniziativa è stata presa ancora una volta
dall’associazione culturale “Presìdi del libro” di Alina Laruccia alla
quale è stato riconosciuto da parte del Sindaco Gigantelli il merito di creare
momenti di confronto utili anche a rendere più vivace il centro
culturale polivalente, prossimo ad interventi di ristrutturazione per
una sua maggiore vivibilità, in qualità di casa della cultura in grado di
ospitare al meglio eventi come questo. Erano altresì presenti l’assessore alla
cultura Antonio Tateo e Filomena Liturri, responsabile “Presidi del libro” di
Noicattaro.

 

 

Già il 15
novembre scorso Sandra Petrignani, piacentina trasferitasi a Roma Trastevere
(noto quartiere romano in cui si cuciono fra loro realtà diverse e variopinte,
che presto entreranno a far parte della collana “Contromano” della casa
editrice Laterza ), è stata ospite di un fugace incontro grazie ai “Presidi del
libro” di Bari, tanto gradita da duplicare l’esperienza con dei tempi più
rilassati, interamente dedicati ad assaporare il senso di questo suo
nuovo lavoro. Un prodotto interamente femminile che rischiava di restare
nei cassetti dell’autrice.

 

 

imgp0555_cr.jpgMolto hanno influito nella sua realizzazione Lidia
Ravera, amica-scrittrice, e Ginevra Bompiani proprietaria della Nottetempo. Il
difficile rapporto con gli uomini, l’eros, l’importanza del ruolo
genitoriale, l’amore, la tenerezza, l’amicizia, la consapevolezza
di sé, sono alcuni dei temi trattati attraverso un lavoro introspettivo,
considerazioni del cuore dolorose ma utili a riconoscere e capire le ferite
altrui
e ad essere più comprensivi nei confronti del prossimo.

 

 

Tina,
protagonista di una vita non facile, decide di scrivere una lettera alla
sua amica ritrovata Vittoria, una scrittura che diventa terapeutica
spolverando i ricordi del passato nell’intento di portare alla luce il vero motivo
che le ha separate per così tanto tempo…

Parti del libro sono
state lette dalle amiche nonché componenti dell’associazione Presìdi del libro
di Turi, intervallate da brani musicali accuratamente scelti per concretizzare
le emozioni
e le principali tappe del percorso di Tina verso il
cambiamento, verso la risoluzione del rapporto materno, verso il suo
riavvicinamento all’amica perduta e ritrovata.

 

 

imgp0531_cr.jpg“Un libro forte,
non consolatorio”
secondo Sandra Petrignani. Forte
perché fa riflettere Tina sui temi dell’eros in una maniera che la tradizione
vuole sia più maschile che femminile, ma comunque intrisa di quella sua
fragilità e insicurezza; non consolatorio perché non è a questo che la
scrittrice punta, lei scrive storie che siano il più possibile aderenti alla vita
reale
, storie da cui il lettore se vuole può trarre un senso, un insegnamento,
ma questo sta ad una intima scelta.

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