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Politica

“Non è guardando agli errori passati che eviterete gli sbagli presenti”

Giuseppe Tardi

Lettera aperta dell’ex assessore Giuseppe Tardi al suo “successore” Graziano Gigantelli

Caro Assessore, mi permetto di entrare, in punta di piedi, sulla vicenda rimborsi TARI, non per protagonismo e né per improvvisa voglia di agone politico ma solo perché nell’ultimo Consiglio comunale, tenutosi lo scorso 1° ottobre, Lei, rispondendo all’interrogazione della minoranza sulla questione, ha tirato in ballo l’Amministrazione Coppi e me come Assessore alle Finanze e Tributi, addossandoci scelte “scellerate”.

Non mi soffermerò, non avendone titolo, ad indicare cosa l’attuale maggioranza avrebbe potuto fare sulla vicenda TARI e non ha fatto finora. Di questo risponderete alla cittadinanza. La ricordo tra i più accaniti protagonisti dei social (ad esempio suo post del 24 ottobre 2017). Era lì a dispensare invettive ed a proporre soluzioni. Ebbene, le soluzioni sono rimaste nel web, nel mondo virtuale dei social. La realtà, quella vera, è ben altra cosa!

Lei ha ragione quando addossa a me ed alla Amministrazione della quale facevo parte, la colpa di aver male interpretato i dettami di legge. La scelta di allora (anno 2014), quella di ripartire la quota variabile della tariffa TARI pure sulle pertinenze, seppur rapportata ad un solo componente, fu fatta in armonia con il DPR 158/99. Interpretazione non avventata ma in linea con tanti comuni italiani, Milano, Napoli, Genova, e per portar esempi a noi vicini, Putignano, Castellana, Conversano, Polignano a Mare, ecc. I chiarimenti del MEF, sulla vicenda, sono arrivati solo nel 2017, a seguito di una interrogazione parlamentare. Chiarimenti che hanno risolto una parte della questione, lasciando un ampio vuoto sulla questione rimborsi.

Veniamo al punto: Lei mi accusa di “mancanza di volontà”. Su questo non mi va neanche di controbattere, non lo prendo in considerazione. Quel che invece trovo sgradevole è l’affermazione (riporto il virgolettato del giornale) “… perché si è data importanza al certosino lavoro copia-incolla nel redigere il regolamento…”.

Ebbene, in questa Sua infelice affermazione, Lei mi offende, e questo ci può stare, offende tutto il personale dell’Ufficio Tributi, ma soprattutto riduce a semplice “copia-incolla” il lavoro maniacale di un professionista serio e competente che con troppa leggerezza avete fatto in modo che andasse via, il dott. Franco Mancini. La rassicuro, dietro al regolamento TARI c’è tanto lavoro, tante ore spese. Non è stato fatto il “copia-incolla” come nel caso del modulo di rimborso TARI, apparso sul sito del Comune di Turi il 2 ottobre scorso (il giorno dopo del Consiglio). Il modulo, opportunamente modificato, è quello del comune di Milano! Vero?

Mi preme inoltre sottolineare che, qualora vengano rilevate pendenze amministrative irrisolte e non si provveda a sanarle, tale comportamento rivela o incapacità di soluzione o complicità con chi ne è stato la causa!

Non la tedierò oltremodo, concludo permettendomi di darle un consiglio: a turno, Lei ed i suoi compagni di (dis-)avventura, attaccate i vostri predecessori. La cosa ci potrebbe stare se poi ci fosse una decisa inversione di tendenza, prima male, ora bene! Forse non lo sa, ma non è così! La vostra narrazione si ferma al recriminare, senza poter vantare successi. Non è guardando agli errori passati che eviterete gli sbagli presenti e futuri.

La saluto distintamente

Giuseppe Tardi

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