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Cultura

Con “Romeo e Giulietta” si saluta Libriamoci

libriamoci 2016 (9)

 

Con i Dìscjadìsce il classico ed il teatro diverte tra i banchi di scuola


Con la simpatia conquistano la scena. Con la loro bravura, catturano le attenzioni. Sono i Discjadische che, nella mattinata di venerdì 4 novembre, hanno chiuso la rassegna Libriamoci, che ha coinvolto i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Resta – De Donato Giannini” nell’ultima settimana di ottobre.

Un “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare deliziosamente rivisitato da Pasquale Del Re e interpretato in dialetto turese per gli studenti delle classi della Scuola Superiore di primo grado ha salutato una settimana di lettura e di avvicinamento dei ragazzi al libro. “Non dimenticate mai il vostro dialetto – ha ripetuto nei saluti Del Re – perché rappresenta le vostre radici, la vostra storia, la vostra appartenenza”. Straordinaria la loro interpretazione, sempre coinvolgente, sempre attenta al pubblico, in grado di strappare sorrisi e risate con battute mai banali ed in grado di raccontare un classico della cultura inglese e mondiale con un linguaggio inusuale e sicuramente più vicino al mondo dei ragazzi. Perché i loro occhi, sempre attenti e fissi sugli attori, hanno fatto da cassa di risonanza della loro interpretazione.

Lo scontro tra Montecchi e Capuleti non è mai stato così simpaticamente appassionante, grazie al lavoro dei Discjadisce che hanno dimostrato come un libro, un classico, un’opera letteraria può essere coinvolgente, bella e divertente. “Il libro deve diventare il nostro e il vostro amico” – ha ripetuto la dirigente scolastica, professoressa Patrizia Savino, ringraziando gli attori per il loro contributo all’iniziativa.

A chiudere la mattinata e l’intera settimana di Libriamoci, alcune liriche, lette da Del Re, sul tema dell’amore. Da “Non ti amo come fossi rosa di sale” di Pablo Neruda a “Baciami” di Jacques Prévert, passando per Totò con “Si fosse n’auciello” e terminando con “Notte stellata” dello stesso Del Re.

Si è chiusa con questa festa letteraria la seconda edizione turese di Libriamoci che, ricordiamo, ha come obiettivo principe quello di “catturare nuovi lettori” e conquistare quelle nuove generazioni distratte da schermi luminosi con cui conviviamo e che vede il libro esclusivamente legato al mondo scolastico. E con la rappresentazione di “Romeo e Giulietta” probabilmente Libriamoci ha conquistato qualche nuovo lettore, che ha capito che un libro è uno scrigno di emozioni, di sentimenti, di esperienze, di vite, di sogni, di realtà.

 

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