“Ciliegi in fiore & Api”

Martedì 24 marzo, a partire dalle ore 18.00, presso l’Auditorium dell’ITES “Pertini –Montale” di Turi , si è tenuta la conferenza dal titolo “Ciliegi in fiore & Api”. Un incontro organizzato dall’Amministrazione comunale nella persona del consigliere delegato alle attività agricole, Antonello Palmisano, al fine di discutere sull’importanza degli insetti impollinatori in cerasicoltura e delle metodologie corrette per la tutela delle piante durante la fioritura (L.R 45/2014). La conferenza si è avvalsa dell’importante contributo tecnico-informativo del Prof. Rocco Addante, entomologo presso l’Università degli Studi di Bari, e del Dott. Agostino Santomauro, fitopatologo presso l’osservatorio fitosanitario della Regione Puglia. Nel corso della serata si è evidenziato come la crescita di attenzione sui temi del cibo, dell’agricoltura e dell’alimentazione è un buon segnale ma anche un’occasione straordinaria per determinare un vero cambio di paradigma dello sviluppo. Una svolta che metta al centro la sovranità alimentare, la tutela della biodiversità, la crescita di un’agricoltura praticata con moderne tecniche di coltivazione ecologica. Un’agricoltura ecologica che escludendo l’utilizzo di pesticidi e diserbanti salvaguarda le api dagli effetti tossici di questi prodotti agrochimici.

Le api sono di fatto fondamentali nei processi di impollinazione delle principali specie di frutto coltivate. Per questo è importante rispettarle e creare le migliori condizioni per favorire la loro attività, organizzando al meglio il servizio di impollinazione. Un servizio che si articola in cinque fasi principali: preparazione alveari, individuazione del numero di alveari necessari in base alla coltura (per il ciliegio sono necessari dai 4 ai 10 alveari), trasporto, ubicazione e rimozione alveari. Proprio per far fronte alla salvaguardia dell’azione pronuba delle api e di altri insetti pronubi è nata la Legge regionale 14/11/2014 n.45 che, all’art.9 ,vieta l’utilizzo di fitosanitari durante il periodo della fioritura. L’art.9 al comma 1 recita: “Al fine di salvaguardare l’azione pronuba delle api, nel rispetto della normativa comunitaria vigente e sulla base del documento programmatico di cui all’articolo 5 della l. 313/2004, sono vietati i trattamenti sulle colture arboree, erbacee, ornamentali e spontanee a base di prodotti fitosanitari, inclusi gli erbicidi, dannosi alle api: a) durante il periodo di fioritura, dall’apertura del fiore alla completa caduta dei petali, su colture erbacee, arboree e ornamentali, nonché su vegetazione spontanea, con erbicidi; b) anche in presenza di fioritura delle sole vegetazioni sottostanti le coltivazioni arboree; in tale caso i trattamenti possono essere eseguiti solo previa trinciatura o sfalcio di tali vegetazioni o, nel caso in cui i fiori di tali essenze risultino completamente essiccati, in modo da non attirare più le api”.
Il contenuto dell’art 9 ha indignato molti degli agricoltori presenti che non hanno esitato a porre le proprie perplessità su un modus operandi che non li vede tutelati in caso di condizioni climatiche avverse . Tuttavia come ha ribadito il Dott. Agostino Santomauro è giunto il momento in cui ogni agricoltore si tuteli, autonomamente, avvalendosi di un tecnico specializzato con cui eventualmente concordare un trattamento preventivo nel periodo che precede la fase di fioritura delle piante. La serata si è conclusa con i dovuti ringraziamenti e con un breve racconto su quella che è stata l’esperienza vissuta, dal sindaco Menino Coppi e dal consigliere delegato alle attività agricole, Antonello Palmisano, a Castegnero (VI) in occasione dell’assemblea nazionale “Città delle ciliegie 2015”.