Piero Acquaviva, lavoro e mentalità vincente

Con la vittoria sul campo del Primo Nola, il 25 gennaio scorso si è chiuso il girone di andata per l’Acqua Amata Volley Turi, impegnata nel campionato di serie B2 femminile. Il successo contro la squadra campana, fanalino di coda della competizione, ha permesso alla formazione turese di virare a metà percorso con 18 punti, frutto di 6 vittorie e 7 sconfitte.
Il campionato riprenderà l’8 febbraio, dopo un weekend di sosta. Alla ripresa il Palazzetto di Turi ospiterà le ragazze dell’Off Occhiali Mesagne, dietro alle nostre a 13 punti. Sarà una sfida contro una diretta concorrente per la salvezza, battuta a Brindisi all’esordio in campionato in un match tiratissimo, conclusosi solo al tie-break.
La sosta di campionato è un momento perfetto per analizzare il percorso compiuto finora, con lo sguardo proiettato alla seconda parte di stagione. L’allenatore Piero Acquaviva, meticoloso nel suo lavoro, è alle prese con le correzioni in corsa, da attuare in vista del girone di ritorno. L’abbiamo incontrato poco prima di un allenamento per fare il punto sulla prima metà della stagione della sua squadra. “Sono molto soddisfatto” – esordisce – “soprattutto dell’approccio che hanno le ragazze al lavoro. La squadra era quasi completamente nuova rispetto alla passata stagione. Per questo motivo abbiamo dovuto prima trovare un equilibrio sulle fondamenta del gioco. C’è il rammarico di aver perso qualche punto per strada, però l’importante è essere consapevoli delle proprie possibilità e lavorare, perché solo così si ottengono i risultati”.

L’idea è di allenare le giocatrici ad una mentalità vincente, stimolandole ad arrivare al proprio limite, per poi superarlo. “Se una giocatrice migliora, migliora la squadra. Alcune volte sono duro perché, conoscendole da 13 partite, so quali sono le potenzialità delle ragazze che ho a disposizione”. I complimenti dell’allenatore non sono solo per le atlete che scendono in campo. “Sono soddisfatto anche della professionalità dello staff medico e tecnico che cerca sempre di migliorarsi. Ana Branco (assistente dell’allenatore, nella foto), per esempio, con il suo lavoro mi aiuta a cercare nuovi spunti su cui lavorare poi in palestra, analizzando le squadre che sono più in alto in classifica e paragonando le nostre percentuali alle loro”.
Per conquistare gli obiettivi c’è bisogno, infatti, della sinergia di più elementi. “Le componenti per vincere devono essere tre: lo staff tecnico, comprendendo fisioterapista e preparatore atletico, uno staff dirigenziale forte e la squadra, la principale protagonista, che deve essere all’altezza dell’obiettivo da raggiungere”. Il 34enne tecnico monopolitano, a tal proposito, aveva chiesto alla società dei rinforzi che, però, non sono arrivati. “Devo ringraziare Ana Branco che sostituisce la dodicesima giocatrice negli allenamenti. Con un elemento in più si potrebbe dare un po’ di respiro alle ragazze, anche durante gli allenamenti”. I problemi maggiori, vista la mancanza di sostituzioni, si possono avere nel caso di infortunio prolungato di qualche giocatrice. “In un’annata capita sempre qualche momento difficile. La forza sta nel superarlo. Va dato merito alle giocatrici che si fanno trovare sempre pronte all’occorrenza”. D’altra parte è proprio nelle difficoltà che si comprende davvero il valore di una squadra. “La forza di un allenatore, di un atleta, di un dirigente, si vede quando qualcosa non va bene e non quando si vince”.
Guardando al girone di ritorno, il mister mette poi in guardia da eventuali cali di tensione, tenendo a precisare che non bisogna pensare di avere la salvezza già in tasca. “L’errore che si può fare, in un campionato sempre più livellato, è non considerare che in ogni giornata ci possono essere sorprese. In questo sport la continuità fa la differenza. È fondamentale, comunque, l’approccio al lavoro. Se c’è quello, diventa facile anche il resto”.
In chiusura di intervista, riportiamo a Piero Acquaviva le parole del presidente Iacovazzi, che ha in mente di costruire con l’allenatore un progetto di grande successo. “Se la società decide di crescere, con un progetto valido e realizzabile, non posso che esserne contento” – è il suo commento – “Sarò felice di mettermi a disposizione se mi sarà proposto qualcosa di interessante e curato nei dettagli, perché ciò che odio maggiormente è lavorare con sufficienza. Sono pronto a discutere eventuali proposte, naturalmente tenendo conto dei mezzi che ci sono a disposizione. Bisogna prima stabilizzarsi in una categoria. Accontentarsi non va bene ma non bisogna nemmeno accelerare i tempi”.
Da sabato scorso la società è anche su Twitter (@RoburTuri) e su Instagram (roburvolleyturi), con l’augurio di avvicinare maggiormente i tifosi alla squadra.