Le Cignette tornano ad esibirsi

Il 7 settembre a partire dalle ore 21 l’Asd “Le cignette” si rimetterà ancora una volta in gioco attraverso uno spettacolo che prenderà forma e vita in pieno centro a Turi.
Rossella Frezza, barese, classe 1958, insegnante del nutrito gruppo di ballerine ritornate alla ribalta da qualche tempo, ha illustrato i contenuti dello spettacolo.
In cosa consisterà l’esibizione in programma sabato 7 a Turi?
“Lo spettacolo sarà una replica di quello portato in scena a giugno presso il Teatro Norba di Conversano. Ne riproporremo la versione integrale che ha una durata di due ore e mezza circa. Si svolgerà su un palco davanti al Palazzo Marchesale nel contesto di una sagra che avrà luogo proprio a Turi il 7 e l’8 settembre. La proposta di partecipazione all’evento ci è stata fatta dalla Proloco di Turi per tramite di una delle nostre ‘cignette’ che risiede nel comune limitrofo”.
Quali i contenuti della manifestazione?
“Lo spettacolo narra sia in generale della nostra storia, fatta di tanti ricordi, sia dell’esserci ritrovate dopo tanti anni, unite più che mai dal desiderio di riprovare certe emozioni che accomunano tutte coloro le quali hanno frequentato la nostra scuola di danza. L’esibizione ricorda anche chi non c’è più, perché sul nostro cammino sono venute meno quattro persone. Il racconto avviene essenzialmente attraverso il ballo ma anche mediante dei monologhi che vedono protagoniste alcune ‘cignette’ che mettono a nudo in prima persona i propri sentimenti. Tutto lo spettacolo, comunque, è incentrato sulla figura della donna. La nostra storia, infatti, credo vada di pari passo con la storia della donna in genere, con l’essenza delle donne”.
Cosa crede abbia spinto il gruppo delle ‘cignette’ ad intraprendere questo percorso, a decidere di ritornare a danzare dopo anni?
“La bellezza di quello che è stato vissuto a suo tempo. A parte che, pur non credendolo possibile, ho scoperto di avere avuto un ruolo importante nella vita delle mie allieve, che mi hanno spiegato sia stata utile per la loro crescita in quanto ho insegnato loro tante cose che prescindono dalla danza. Comunque il momento più importante vissuto insieme sinora credo sia stato rivivere emozioni di una volta in maniera assolutamente amplificata a giugno quando siamo andate in scena dopo tanto tempo”.
A distanza di anni come ha trovato le sue allieve?
“Sempre uguali, sempre chiacchierone. Attraverso questo percorso ho avuto il piacere di constatare che molte di loro hanno acquistato maggiore autostima in se stesse. Sapere che hanno intrapreso un percorso di crescita e di arricchimento personale è per me motivo di grande soddisfazione”.