“Uno sgarbo istituzionale senza precedenti”

Giannalisa Zaccheo: “Il Consiglio comunale non è stato messo nelle condizioni di confrontarsi sulle criticità del Project”
«Ho ritenuto opportuno sottoscrivere l’esposto al Prefetto redatto da “Patto per Turi”, indirizzato, tra le altre autorità indicate, anche al sindaco di Turi nella sua veste di Presidente del Consiglio e Capo dell’Amministrazione di Turi, perché ne condivido in toto il contenuto». Così esordisce il consigliere di minoranza Giannalisa Zaccheo, capogruppo del Gruppo Misto, esprimendosi sugli ultimi incresciosi sviluppi della vicenda legata al Project Financing per l’efficientamento della pubblica illuminazione.
“CRITICITÀ DI FORMA E SOSTANZA”
«Il Project Financing relativo alla illuminazione pubblica – prosegue – presenta a mio avviso grosse criticità, tanto formali, quanto sostanziali. In merito alla forma, appare indubbio che siano state violate tutte le norme che disciplinano le competenze tassative del Consiglio comunale, per quelle stesse motivazioni poste alla base del mio autonomo esposto all’ANAC.
Questo Progetto di Partenariato con Privati, infatti, vede nel suo oggetto una marcata prevalenza dell’affidamento a terzi della gestione del servizio di illuminazione; solo in parte l’esecuzione di opera pubblica. Per questo motivo, se per le opere pubbliche contemplate nel progetto, il Consiglio comunale è stato messo nelle condizioni di deliberare in merito, in occasione dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, tanto non è avvenuto per quanto riguarda la parte relativa all’affidamento della gestione del servizio, che la legge demanda al Consiglio comunale, quale organo competente.
Nel merito, poi, l’opportunità amministrativa del provvedimento appare minata, in quanto l’operazione economica si pone in contrasto con i principi di rango costituzionale di efficienza ed efficacia dell’azione amministrativa. Il non aver messo il Consiglio comunale nelle condizioni di entrare nel merito di questi punti, ne determina, appunto, l’illegittimità del procedimento».
“PROMESSE DA MARINAIO”
«Eppure – annota il consigliere Zaccheo – vorrei ricordare che, in occasione dell’approvazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche in Consiglio comunale, ad espressa richiesta dei consiglieri Palmisano e Spinelli, il sindaco ebbe modo di dichiarare che l’approvazione del Piano non avrebbe significato nulla di definitivo in merito al Project Financing e che il Consiglio sarebbe tornato sul punto. Promesse da marinaio, evidentemente, visto che, nel mese di febbraio ultimo scorso ci siamo ritrovati con il bando di gara già bello e pubblicato.
Ma vi è di più. “Patto per Turi” ha chiesto, ai sensi dell’art. 17 del Regolamento del Consiglio di Turi, una convocazione ad hoc dello stesso Consiglio comunale per sviscerare quelle criticità denunciate. Istanza scandalosamente ignorata.
Questo atteggiamento denota uno sgarbo istituzionale – l’ennesimo – che, in termini di gravità non ha precedenti. Infatti, quando un gruppo di consiglieri chiede la convocazione del Consiglio, lo stesso deve essere convocato, a prescindere che se ne condividano i contenuti, sia pure – per assurdo – venga convocato per discutere mozioni relative alla tutela degli “asini che volano”. Sarà poi la maggioranza a deliberare in favore o meno dell’istanza. In questo caso, però, l’oggetto della richiesta di convocazione non verte su argomenti fantasiosi, ma, appunto, su dubbi di legittimità di un certo peso che incidono direttamente sull’interesse collettivo. Convocando il Consiglio, la maggioranza avrebbe avuto modo di esplicitare tutte le argomentazioni, anche di natura normativa, che avrebbero potuto tranquillizzare noi consiglieri di opposizione».
“IL NOSTRO FINE ULTIMO È L’INTERESSE COLLETTIVO”
«Colgo l’occasione – conclude l’avvocato Zaccheo – per sottolineare che l’attuale minoranza non è avvezza a fare opposizione fine a sé stessa, ma, quando agisce, lo fa sempre ed esclusivamente con spirito costruttivo e, soprattutto, per chiedere chiarimenti e delucidazioni che possano in qualche modo portare loro alla condivisione delle scelte operate dalla maggioranza. Perché il fine ultimo che si intende perseguire è sempre e solo l’interesse e il bene della collettività che siamo stati chiamati a rappresentare.
Mi permetta di esternare la mia gratitudine ai consiglieri di “Patto per Turi” per aver condiviso con me questa loro iniziativa. È il segnale di un nuovo approccio di collaborazione che ci siamo dati noi consiglieri di minoranza, improntato su una più efficace comunicazione che, in alcuni casi, è apparsa farraginosa e foriera di equivoci».
FD