Barriere architettoniche, l’Amministrazione commissiona il ‘PEBA’

Anche il nostro Comune si doterà del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA), uno strumento urbanistico indispensabile per raggiungere una soglia ottimale di accessibilità tanto degli edifici pubblici quanto degli spazi urbani (parchi e giardini).
Introdotto fin dal 1986, il PEBA persegue il duplice scopo del monitoraggio e della programmazione. Se da un lato, vengono rilevate e classificate le barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, dall’altro devono essere avanzate proposte per superare questi ostacoli, indicando la tipologia della migliore soluzione adottabile, la stima dei costi e la priorità degli interventi.
Ritornando a Turi, volendo ricostruire il percorso del PEBA, dobbiamo partire da dicembre 2019, quando l’Amministrazione Resta scrive alla Sezione Politiche Abitative della Regione Puglia richiedendo un contributo per la redazione del Piano, impegnandosi a cofinanziarlo con 1.500 euro.
Trascorrono 7 mesi e finalmente, a luglio 2020, la Regione comunica che il nostro Comune ha ottenuto un finanziamento di 5.000 euro. Tuttavia, la pandemia intasa i tempi della macchina amministrativa e il provvedimento viene momentaneamente accantonato, almeno fino al 28 dicembre 2020, data in cui l’Ente viene sollecitato ad affidare l’incarico per la stesura del PEBA entro il 10 gennaio 2021.
Così, due giorni prima del termine imposto, ovvero l’8 gennaio, l’Ufficio Tecnico ha provveduto “con urgenza” a individuare il professionista: è stato contattato per le vie brevi l’architetto Pietro Antonio Logrillo, che si è reso disponibile a redigere il Piano, quantificando il proprio onorario in 6.500 euro, omnicomprensivo di qualsiasi onere fiscale e previdenziale.