Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

Aree edificabili, spunta il “giallo” della ditta Car-Tech

Palmisano e Coppi

Angelo Palmisano: “Folle continuare ad alimentare un contenzioso che finora non ha portato alcun vantaggio per l’Ente”

A margine della discussione sugli equilibri di Bilancio, il capogruppo di minoranza, riallacciandosi alla facilità con cui si concedono le consulenze esterne, affronta la questione delle aree edificabili.

Ciò che non convince Palmisano è la natura del rapporto con l’azienda Car-Tech: «Nella determina iniziale del maggio 2017 viene affidato alla ditta il compito di redigere una banca dati delle aree edificabili, stanziando un corrispettivo di 39.000 euro. In una successiva determina, fatta a fine 2017, ci si avvale dell’azienda per individuare i valori venali di queste aree. Ed è da lì che parte il contenzioso che ci ha visto soccombere. La domanda è: può una ditta incaricata di un servizio svolgerne un altro? Noi per cosa abbiamo pagato? Per la banca dati o per la determinazione dei valori venali?»

«L’anomalia evidenziata dal collega Palmisano – interviene il consigliere Zaccheo – potrebbe inficiare gli atti oggetto di ricorso».

«Il tema non è all’ordine del giorno – risponde l’assessore Maurizio Coppi – e non possiamo dare le informazioni puntuali che l’argomento merita. Come considerazione generale, posso dire che per l’anno 2012 è stato promosso l’appello su suggerimento dell’avvocato dell’Ente, che ci ha fatto notare che le sentenze della Commissione Tributaria Provinciale non sono mai entrate nel merito delle tesi proposte dell’Amministrazione. Per il 2013, invece, l’obiettivo è disinnescare i ricorsi».

«Nella fattispecie della vicenda Car-Tech – aggiunge – non entro nel merito, bisognerebbe chiederlo alla precedente Amministrazione che ebbe l’idea di portare avanti quel tipo di percorso in maniera un po’ slegata. Abbiamo ricevuto questa patata bollente e dobbiamo contemperare la difesa dell’Ente con la tutela dei diritti dei cittadini, che abbiamo dimostrato di avere a cuore abbassando i valori venali dal 2020 in poi».

«Laddove ci siano i presupposti per difendere l’Ente è giusto farlo. La cosa che mi lascia stranito – obietta Palmisano – è che, dopo aver approvato le nuove tariffe e a fronte di una sentenza favorevole ai proprietari ricorrenti, riapriamo un contenzioso, continuando su una strada che potrebbe palesare un danno erariale. Infatti, per accertare una somma che non supera i 40.000 mila euro, il Comune spende più di 100.000 euro di avvocati. Dovremmo chiederci se sia conveniente perseguire questa via che non ha portato alcun vantaggio per l’Ente, al di là di quello che suggerisce l’avvocato difensore, che finora ha perso tutte le cause».

«Non abbiamo perso tutti i ricorsi – replica Coppi – negli unici due casi in cui la Commissione Tributaria è entrata nel merito, l’Ente ha vinto. Quello che afferma il consigliere Palmisano è corretto, ecco perché per il 2013 sto insistendo per organizzare un tavolo di concertazione ed evitare futuri contenziosi».

FD

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *