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“Mi sento come un’alunna bocciata”

Teresa De Carolis

Teresa De Carolis: “Calpestare la volontà popolare è un rischio per la democrazia”

Come il professor Resta, anche l’ex assessore Teresa De Carolis ha preferito «non intervenire su giornali e social, ritenendo il Consiglio comunale la sede più opportuna per questo tipo di risposta».

Ed infatti, la seduta del 29 settembre, è stata l’occasione per l’ex assessore di mettere ordine ed esporre il suo pensiero sull’azzeramento della Giunta che l’ha direttamente coinvolta: «Premesso che la giurisprudenza attribuisce a un sindaco di revocare e nominare i nuovi assessori, ho provato più volte a immaginare un mondo senza numeri e sono arrivata alla conclusione che non potrebbe esistere. Ebbene in politica, purtroppo, i numeri delineano degli schieramenti, una maggioranza e un’opposizione, e ciascuno di noi siede in Consiglio comunale con il proprio bagaglio di preferenze ma soprattutto porta con sé la responsabilità di dare delle risposte a tutti i cittadini che ci hanno votato.

«Anche le cariche assessorili – fa presente la De Carolis – da sempre vengono assegnate in base al peso politico di ciascun schieramento ed è successo che in alcuni casi siano state assegnate in ordine di suffragio. Questa scelta non è scevra da considerazioni critiche, però affonda le sue radici nella volontà di rispettare il volere del popolo che, purtroppo o fortunatamente, rappresenta il gradino più alto della democrazia partecipativa. Calpestare la volontà popolare è un rischio per la democrazia e, a mio parere, crea una voragine tra il palazzo comunale e il popolo, aumentando la disaffezione verso la politica. Ed io, che sono una giovane ragazza che si è avvicinata alla politica, non posso permettere che questo concetto si trasferisca ai giovani».

Quanto al documento siglato dagli indipendenti, l’ex assessore specifica che «è stato solo un vademecum che andava analizzato e nel quale non si faceva cenno a una sfiducia nei confronti del sindaco ma ad un cambio di passo necessario, più volte annunciato e sottolineato da molti esponenti della maggioranza». «Voglio sottolineare – osserva – che in quel documento non veniva chiesto nulla di eclatante o roboante ma una semplice inversione di rotta che noi abbiamo avuto il coraggio di esporre per primi, ma subito dopo è stata proposta da altri consiglieri della maggioranza.

Dopo i chiarimenti arriva l’affondo: «Ebbene, sicuramente l’azzeramento della Giunta è apparso ai più come un gesto di forza. C’è da chiedersi se in politica i gesti di forza ripagano. Sicuramente ha creato degli squilibri all’interno della maggioranza e voglio sottolineare un concetto: la nuova Giunta esce dai canoni della politica. Proprio perché questa scelta esce dalle logiche degli equilibri politici, saremo osservatori dei risultati che si intendono perseguire».

«Consentitemi di affermare che mi sento come un’alunna bocciata e come tale sto prendendo lezioni private per ripetere l’anno. In quanto “bocciata” – chiosa – ho preferito non accettare nessun incarico. Continuerò a lavorare per il bene dei miei concittadini, che meritano tutto il mio conforto e tutto il mio impegno».

FD

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