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Spartan Kombat: suona la campana

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Dopo la chiusura dell’ASD Club Okinawa causata dal lockdown, il maestro Antonio Albanese fonda la Spartan Kombat con Michele Lorusso

A metà maggio, riportavamo ai nostri lettori una notizia poco piacevole: Turi ed oltre 100 iscritti regolarmente attivi perdevano l’ASD Club Okinawa ed il suo piccolo tempio dedicato al karate, al muay thai, al functional training e ad altre discipline da combattimento. Ecco quanto riferiva all’epoca Antonio Albanese, maestro dell’Okinawa: «Innanzitutto – esordiva – voglio ringraziare i genitori di tutti i nostri ragazzi delle scuole elementari e medie, poiché negli scorsi giorni hanno dimostrato di tenere tantissimo alla nostra realtà proponendosi volontariamente con dei contributi economici che potessero tenere in piedi la palestra fino alla riapertura. Non sapendo, tuttavia, quando tutto tornerà alla normalità, ho dovuto rifiutare il loro sostegno con grande dispiacere, soprattutto per i loro ragazzi che adesso avranno molte più difficoltà per potersi allenare».

CAMBIAMENTI E SPERANZE

Dal lockdown – commentavamo – la Okinawa ne è uscita con le ossa rotte, «ma siamo certi che il suo spirito continuerà a sopravvivere, permettendole, quando tutto andrà davvero bene, di rinascere, di rialzarsi e tornare a combattere». Il momento, fortunatamente, è arrivato e siamo tornati ad intervistare Antonio Albanese: «Abbiamo deciso di ripartire a settembre, a fronte di un’utenza più numerosa, giacché in estate le palestre sono solite svuotarsi» – spiega.

Quali sono le novità in serbo per questa insperata ripartenza?

«Innanzitutto, abbiamo deciso di cambiare location, spostandoci da via Michelangelo Buonarroti, 1 in via Goffredo Mameli, nei pressi del largo marchesale, sempre al civico 1. Abbiamo inoltre cambiato denominazione: adesso ci chiamiamo Spartan Kombat. Continueremo dunque ad allenare i nostri iscritti nelle discipline da combattimento, esclusi purtroppo il karate e l’allenamento funzionale».

Quando riaprirete?

«Lunedì 28 ripartono i nostri corsi. A causa di un fulmine ho dovuto far fronte ad un piccolo problema tecnico, ma la palestra è già pronta. Le lezioni si terranno dalle 18.00 alle 20.00, salvo variazioni in corso man mano che aumenteranno gli iscritti. Ogni lunedì, mercoledì e venerdì ci dedicheremo ai più piccoli; il martedì, il giovedì ed il sabato sono invece le giornate in cui alleneremo i ragazzi maggiorenni e gli adulti».

Per quanto riguarda, invece, le misure anti-Covid da adottare?

«Ovviamente siamo pronti ad attenerci a tutte le disposizioni, a partire dalla misurazione della temperatura, l’igienizzazione delle mani, la sanificazione degli ambienti e tutta una serie di accorgimenti pratici, come ad esempio non lasciare roba personale in giro». Sano entusiasmo, dunque, in casa Spartan Kombat, adesso chiamata a risorgere dalle ceneri dell’Okinawa: «A maggio ero davvero sfiduciato. Sentivo dentro di me che avrei dovuto abbandonare questa meravigliosa avventura. Sono stati i ragazzi a richiamare la mia forza di volontà. E così sono ripartito, felice di non essere rimasto al tappeto dopo un colpo da K.O».

C’è un particolare augurio o ringraziamento che vorresti rivolgere?

«Mi auguro che tutto possa procedere senza ulteriori stop, che non ci sia un nuovo lockdown che ci costringa a dover staccare di nuovo la spina. Mi auguro, inoltre, di poter presto riportare i ragazzi in gara e raggiungere traguardi migliori: abbiamo atleti buoni che desiderano misurarsi nei tornei. Un ringraziamento va a Michele Lorusso, grande amico, ottimo fighter e sostenitore delle arti marziali: anche lui mi ha incoraggiato parecchio. Ed ovviamente un pensiero particolare va a tutti i ragazzi che mi hanno sostenuto, poiché vogliono continuare ad avere la possibilità di praticare arti marziali nel proprio paese».

LEONARDO FLORIO

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