Alla scoperta della birra

Tutti i segreti della regina indiscussa dei boccali nel percorso organizzato da Girasole
Secondo Shakespeare “un boccale di birra è un pasto da re”. Secondo, invece, l’attività di molti storici l’uomo ha iniziato a produrre birra settemila anni prima della nascita di Cristo nell’Antico Egitto e in Mesopotamia: qui, nella zona geografica abbracciata dai celebri Tigri ed Eufrate, pare che la professione del birraio abbia iniziato a muovere i primi passi di una tradizione che sarebbe durata per tutti i secoli a venire, fino ad oggi. Una questione, quella della birra, talmente importante che, secondo alcuni ricercatori, la produzione di questa bevanda, come quella del pane, sarebbe stata fondamentale nel rendere l’uomo sedentario.
A testimonianza di quanto affermato, è bene prendere atto di quante credenze popolari, leggende e stregonerie legate alla birra abbiano nel tempo arricchito il bagaglio culturale di tante società, specie nord-europee. In Norvegia, come racconta Odd Nordland, la birra era associata a riti di passaggio fondamentali nell’arco della vita di un uomo come il matrimonio o il funerale. I contadini producevano nei loro casolari due differenti tipologie di questa bevanda: una chiara, leggera e dissetante da consumarsi nei mesi estivi ed una scura corposa, strutturata e invernale, adatta per le celebrazioni importanti.
In molte zone d’Europa la birra è stata anche protagonista in numerosi rituali di corteggiamento amoroso: se per esempio un giovane desiderava in sposa una fanciulla, doveva affrontare tre diverse tappe: la seconda prevedeva una bevuta di birra insieme al padre della ragazza, per poi, nella terza fase, dimostrare di saper reggere un’elevata quantità della bevanda alcolica. Oggi, con la prospettiva interpretativa dei nostri tempi, chiameremmo dunque “sbronze” ciò che prima era considerato normalità, atto tradizionale. Distorsioni a parte, la birra non è solo una bevanda alcolica, ma un momento di convivialità di cui godere responsabilmente (“enjoy responsibly” leggiamo oggi su molte etichette).
Se l’intento è dunque quello di dissetarsi con responsabilità e profonda coscienza, non resta che rimandare i lettori al corso, anzi al percorso di gusto “Alla scoperta della birra”, organizzato da Girasole in collaborazione con Casa delle Idee e Jedes Bier.
“L’arte della birra merita di essere scoperta e approfondita. Chiunque fosse interessato a conoscerne le particolarità e i segreti può prender parte al nostro percorso di gusto, al via dall’11 febbraio. Il corso, aperto a chiunque voglia approfondire le proprie conoscenze sul mondo della birra, è strutturato in 4 lezioni. Ognuna prevede una parte teorica affiancata a una parte pratica in cui si potranno degustare 4 birre selezionate in base all’argomento trattato” – spiega Roberta Cozzolongo, referente di Girasole.
Ecco il programma: la prima lezione, fissata appunto a martedì 11 febbraio, sarà a carattere storico e tecnico; martedì 18 febbraio, invece, l’incontro sarà dedicato ai principi di degustazione della birra; lunedì 14 febbraio si andrà a indagare il legame che intercorre tra la birra e le diverse nazioni del mondo; nell’ultimo appuntamento, in programma martedì 3 marzo, tutti a Jedes Bier per la serata conclusiva nella quale i partecipanti potranno imparare come conservare, servire e abbinare la birra.
“Le lezioni avranno luogo presso Casa delle Idee, in Piazza Gonnelli 5, nel cuore del centro storico di Turi. Il corso ha un costo complessivo di 60 euro (pacchetto completo dei 4 incontri) ma è possibile partecipare anche alle singole lezioni al costo di 20 euro ciascuna. Per la partecipazione, è necessario il tesseramento a Casa delle Idee con un costo di 5 euro, tessera che ha validità annuale” – conclude Roberta Cozzolongo.
Insomma, chiara o scura che sia, sotto la sua invitante schiuma bianca, la regina indiscussa dei boccali nasconde tanti segreti e, in suo ossequio, è bene assaporarla dopo averla conosciuta a fondo, al di là dei suoi poteri inebrianti. Birra, infatti, era tra gli Egizi sinonimo di vita e di virtù curative: il “papiro Ebers” ci offre 600 prescrizioni mediche il cui unico ingrediente principale per alleviare le sofferenze dell’umanità era proprio la birra.
Per iscriversi al corso, conoscere questa ed altre storie o per ricevere ulteriori informazioni anche in merito agli orari delle lezioni, è possibile quindi contattare la pagina Facebook “Girasole Turi” o, tramite WhatsApp, il numero 3204467963. D’altronde, come sosteneva Baudelaire, “nel vino c’è saggezza, nella birra c’è libertà”.
LEONARDO FLORIO