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A volte ritornano in versione anche peggiore della precedente

imu

Nel Consiglio comunale precedente all’attuale c’era qualcuno che, quando il Comitato Aree Edificabili sollevò il problema della tassazione delle aree edificabili, senza aver capito nulla della problematica, rilasciò la seguente affermazione: “Cosa vogliono! Piace essere proprietari, pagassero!”.

Nel Consiglio comunale attuale ci sono alcuni, anche Loro senza aver capito alcunché della problematica, che rilasciano affermazioni terroristiche del tipo: “Dobbiamo difendere le entrate del bilancio comunale dalle richieste dei proprietari delle Aree Edificabili”.

In ambedue i casi gli esternatori evidenziano tutta lo loro non conoscenza della problematica della tassazione IMU e TASI delle aree edificabili.

Costoro ignorano cosa stabilisce il comma 5° dell’art. 5 del Decreto Legislativo n. 504/1992, che norma l’individuazione del valore venale in pubblico commercio (valore di mercato, di vendita), in base al quale devono essere tassate le aree edificabili.

Il Comitato Aree Edificabili non ha mai chiesto o pensato di applicare la norma in modo difforme da quanto stabilito dal predetto Decreto Legislativo n. 504/1992, ha sempre e solo chiesto di individuare il giusto valore delle aree edificabili, secondo il valore di mercato o di vendita.

Purtroppo finora, per comodità, per convenienza o per altro, le individuazioni dei valori venali delle aree edificabili sono sempre state eseguite con astratte e teoriche individuazioni, delle quali non è stato mai dimostrato praticamente il percorso logico e matematico. Per giunta tali individuazioni di valori astratte e dogmatiche (fatte cioè senza addurre prove e senza la loro verifica nella realtà e nei fatti), sono state fatte da persone che non vivono a Turi e che non conoscono le condizioni disastrose del mercato edilizio locale. Situazione che, come è a tutti noto, è peggiore degli altri Comuni limitrofi.

Pensiamo che chiedere la puntuale e precisa applicazione della legge non sia un reato e che, oltre ad un nostro diritto, dovrebbe essere un dovere di chi è preposto a rappresentare la cittadinanza. Gli esternatori bene farebbero, prima di esternare, a documentarsi ed ascoltare le ragioni e visionare la documentazione oggettiva e circostanziata presentata a corredo di tale nostra richiesta.

Nessuno vuole esimersi dal pagare le tasse, nessuno vuole attentare alle entrate del Bilancio Comunale, tutti vogliamo pagare le tasse secondo il dovuto e secondo equità e giustizia. Non è da Paese civile vessare i cittadini con tasse esose ed inique per la semplice ragione che chi ha eseguito le valutazioni (forse anche in buone fede) non ha tenuto ben chiaro quanto stabilito dalla normativa e non conosceva affatto la situazione reale locale, che è ben lontana da quanto da Loro individuata. Non è neanche da Paese civile pensare di impinguare le casse comunali invitando gli addetti ai lavori ad andare pesante con la individuazione dei valori venali delle aree edificabili, ogni cosa deve essere fatta secondo legge e soprattutto secondo coscienza.

Non è il caso di prendere in esame e non meritano alcuna risposta le farneticanti affermazioni di altri esternatori, non appartenenti al Consiglio comunale, che cercano di svolgere opera di terrorismo psicologico, paventando eventuali denunce alla Corte dei Conti, per minori entrate rispetto a quelle esageratamente previste. Costoro fanno finta di non capire che non si sta chiedendo l’esenzione dalle tasse o la riduzione delle stesse, ma se ne sta chiedendo la giusta applicazione. In ogni caso si tratta di terreni avuti in eredità dai genitori, che sono i sacrifici di almeno tre generazioni, che non sono grandissime proprietà fondiarie e che, continuando a tassarli con quei valori, in dieci o dodici anni si rischia di pagare in tasse al Comune il loro attuale valore di mercato. Non dimentichiamo che l’IMU e la TASI sulle aree edificabili è una tassa annuale e non una tantum.

Siamo disponibili, con documenti e con chiarimenti scritti da esperti, a dimostrare a costoro ed ai Consiglieri Comunali che ne avessero voglia, tutta la falsità e l’inesistenza di ogni fondamento giuridico delle loro terroristiche affermazioni. Altrettanto siamo disposti a fare per quanto riguarda l’individuazione dei valori venali delle aree edificabili. Non Vi costerà nulla, se veramente ne avrete voglia, basterà solo chiedere ed ascoltare. Tale disponibilità l’abbiamo sempre messa a disposizione di tutti in modo che, tutto il patrimonio di conoscenze e documentazione dei Tecnici del nostro Comitato, possa aiutare a ben individuare il giusto valore venale delle aree edificabili. Solo non continuando ad ignorare questa annosa problematica si riuscirà a non alimentare nei cittadini turesi quella crisi di sfiducia nelle istituzioni che oggi più di prima alimenta la crisi della democrazia e Li allontana dalle Istituzioni.

Cogliamo l’occasione, a nome del Comitato, per fare a Tutti ed alle Vs. famiglie gli auguri per le prossime Festività Natalizie e di un Buon Anno Nuovo.

Il Comitato Aree Edificabili

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