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Cultura

I Bersaglieri turesi al raduno nazionale

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A Matera per sfilare tra centomila cappelli piumati

Un fiume di cappelli piumati, un unico inno suonato di corsa: sono i centomila Bersaglieri che nella giornata di domenica 19 maggio hanno invaso la Capitale della Cultura per il 67esimo Raduno Nazionale. Erano presenti anche i soci dell’Associazione “A. Pedrizzi” di Turi, che non hanno fatto mancare la loro presenza ad uno degli appuntamenti più emozionanti per il Corpo.

Il Raduno nazionale dei Bersaglieri è un evento di grande portata che ogni anno coinvolge decine di migliaia di Bersaglieri e mette in moto la fervida e dinamica attività di tutte le componenti di questa storica Associazione italiana, fondata nel 1886. Ma il 67esimo Raduno è anche dedicato alla memoria di tutti i soldati che hanno combattuto sacrificando la propria vita per difendere la Patria e gli ideali di libertà. Tra un tripudio di suoni e colori di una città in festa, i piumati hanno corso per le vie del centro di Matera accompagnati dalla frenesia delle piume al vento e dalle vibranti note di oltre 70 fanfare provenienti dall’Italia e dall’estero.

Molte le autorità politiche e militari intervenute: il sottosegretario di Stato alla Difesa, Angelo Tofalo, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di corpo d’armata Salvatore Farina, il Comandante del Comando delle Forze Operative Sud, generale di corpo d’armata Rosario Castellano, unitamente alle più importanti autorità politiche e militari regionali.

Un’adunata imponente durante la quale il Sottosegretario di Stato alla Difesa, nel suo discorso, ha affermato che: “I nostri bersaglieri, e come loro tutte le donne e gli uomini in uniforme, hanno giurato di servire le Istituzione e difendere la bandiera anche fino all’estremo sacrificio. Questo vi rende speciali ed è molto importante che tutti lo sappiano e ne comprendano il significato. Io sento forte il dovere di rappresentarvi pro tempore e farmi portavoce del vostro impegno quotidiano all’estero e sul territorio nazionale. Siete l’orgoglio del Paese e il cuore pulsante del Sistema Difesa italiano”.

Il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, nel porgere il suo saluto ai bersaglieri giunti a Matera, ha evidenziato: “I bersaglieri hanno saputo scrivere pagine memorabili, lungo i momenti più significativi ed importanti della storia d’Italia. Nel corso del Risorgimento, come nei conflitti mondiali e fino ai giorni nostri – ovunque impiegati – i fanti piumati hanno lasciato sempre un’impronta indelebile, facendo emergere le migliori qualità dell’italianità e del nostro popolo il quale, oggi come allora, riconosce nel baldo Bersagliere il riflesso di se stesso”.

L’evento si è concluso con il classico “Passaggio della stecca” tra il sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri, e l’onorevole Enrico Stefàno, vice presidente vicario della giunta capitolina, in rappresentanza di Virginia Raggi, sindaca di Roma, città che nel 2020, ospiterà il 68° Raduno Nazionale dei Bersaglieri.

CINZIA DE BIASE

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