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Cultura

“In Piazza”, non solo Sagra della Ciliegia

In Piazza

La conosciamo bene, non c’è bisogno di presentazioni: “In Piazza”, associazione culturale composta per lo più da giovani turesi, è bene sottolinearlo, è attiva 365 giorni all’ anno. Moltissime le attività svolte, dall’albero di Natale, alla sponsorizzazione di Turi nel Carnevale di Putignano, alla festa del cioccolato e infine l’evento cardine, la Sagra della Ciliegia ferrovia.

Classico esempio virtuoso di attivismo civico, spesso silente ma laborioso, e dai risultati tangibili, rispetto alle tante chiacchiere e lamentele varie sui social, sulla mancanza di attività ludiche e culturali nella nostra cittadina.

Immaginate che Turi sarebbe, se tutti adoperassimo le mani, non sulla tastiera per sfogare le proprie frustrazioni, ma al servizio della nostra Città. Certe volte dimentichiamo che la Città è dei suoi cittadini; purtroppo è un luogo comune pensare che quando una cosa non è di proprietà la si possa ignorare, come se fosse estranea a noi. Nulla di più errato.

Ritornando all’atteso appuntamento della Sacra della Ciliegia, abbiamo rivolto qualche domanda direttamente al presidente di “In Piazza” Livio Lerede.

 

L’associazione “In Piazza” anche quest’anno si accinge ad organizzare la XXIX edizione della Sagra della Ciliegia. Come procedono i preparativi?

«Si procede in continuità con gli anni passati… sempre alla ricerca di qualcosa che possa stupire e celebrare al meglio la ciliegia ferrovia, traino principale dell’economia della nostra Turi».

 

Possiamo dire che è un evento che unisce tutta la nostra comunità, un orgoglio della “turesità”. Cosa spinge voi ragazzi di “In Piazza” a scendere in campo?

«Siamo giunti al quinto anno consecutivo di organizzazione di “In Piazza”. Il primo anno è stato quello della sterzata più importante dal punto di vista dell’estetica della Sagra… Di anno in anno, abbiamo apportato piccole modifiche cercando di renderla sempre più bella ed attesa. Personalmente ho sempre fatto associazionismo fin da bambino, quando la passata amministrazione ha chiesto a me e Stefano Dell’Aera di organizzare la Sagra, abbiamo iniziato questo percorso coinvolgendo amici che da sempre hanno condiviso avventure con noi… e così eccoci qui. Ci accomuna una grande voglia di far grande Turi mettendo insieme tutto quello che il nostro paese offre. Un lavoro lungo un anno condiviso con le associazioni che si vogliono unire alle nostre pazzie».

 

Quali sono quest’anno le novità rispetto le edizioni precedenti?

«Come ogni anno cerchiamo di sorprendere i visitatori con la bellezza della nostra Sagra. Anche quest’anno garantiamo l’effetto sorpresa… Un consiglio: non perdetevi l’inaugurazione! Vorremmo realizzare un monumento alla ciliegia. Abbiamo già il progetto che sarà presente in Sagra. Ora c’è solo da trovare i fondi necessari. Anche quest’anno sono confermate le collaborazioni con le associazioni di categoria, il Crea e, da questa edizione, con la fondazione Grotte di Castellana. Nel frattempo, tra qualche giorno partiremo con la vendita dei biglietti della lotteria con in palio la Fiat 500».

 

I nostri vicini di paese tentano invano di accaparrarsi l’esclusività di questa Sagra. Si è mai pensato di mettere a sistema, per esempio un festival itinerante tra i paesi del circondario?

«Fin quando non penseremo che la ciliegia appartiene ad un territorio e quindi al sud est barese, sarà sempre dura intraprendere discorsi più ampi che vanno al di là della sagra. È vero però che Turi deve avere una posizione importante, non perché lo diciamo noi ma perché lo dicono i numeri legati alla produzione».

 

Fino a dove intende spingersi nei prossimi anni la Sagra della Ciliegia, ci sono progetti nel medio lungo termine?

«Si può e si deve fare ancora molto. Un marchio sicuramente. Dal punto di vista della promozione del territorio si può lavorare tanto. Numerose fiere in tutto il mondo sono il palcoscenico pubblicitario ideale. Lavorare in sinergia con i tour operator consente di portare a Turi e dintorni turisti da tutto il mondo».

 

Siamo tutti, chi attivamente chi passivamente in campagna elettorale. Quali sono gli auspici per la prossima amministrazione in tema di organizzazione eventi?

«Colgo l’occasione per ringraziare il mio amico Stefano dell’Area che, dopo aver deciso di intraprendere l’esperienza elettorale, ha prontamente rassegnato le dimissioni da vice presidente lasciando il suo posto a Mariana Catucci con l’ingresso nel direttivo di Daniela Angelillo. A lui va il nostro grazie e in bocca al lupo. Credo che bisogna sfruttare al massimo il territorio e promuoverlo al meglio con la partecipazione alle fiere del turismo e le tante opportunità che la Regione Puglia offre».

GIANLUCA MARINI

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