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“Patti chiari, amicizia lunga”

angelo palmisano

Angelo Palmisano, candidato sindaco della lista “Patto per Turi”, si presenta alla città

Venerdì 24 aprile, è toccato ad Angelo Palmisano, candidato sindaco della lista civica “Patto per Turi”, presentarsi ufficialmente alla città.

Tundo e Laruccia

La serata è stata aperta dall’intervento di Raffaele Valentini, che ha guidato il folto pubblico presente nella visione di un filmato in cui sono stati concentrati alcuni degli spunti da cui la coalizione è partita per “cambiare Turi in meglio”.

Un caloroso applauso accompagna la carrellata che spazia tra le bellezze di Turi, come il centro storico e le nostre campagne, e gli spazi “incompiuti”, quelle aree abbandonate che attendono di ritornare a brillare di luce nuova.

Torna il silenzio e Valentini riprende la parola per ringraziare «i candidati che prenderanno parte a questa tornata elettorale. Tutti turesi, gente con il sorriso che è in piazza ogni giorno dell’anno a disposizione dei cittadini». Ringraziamento che si estende al candidato sindaco, sottolineando che «Angelo è stato scelto da noi personalmente: l’abbiamo votato democraticamente, non ci è stato imposto da nessuno. Abbiamo messo la mano sul cuore e abbiamo detto che vogliamo un giovane».

patto per turi

«Sento la gente dire “ci sono sempre le stesse persone” – prosegue Valentini – invece Angelo è un giovane. Un giovane agricoltore e un giovane imprenditore che ha forza, volontà e passione e che ci deve dare la speranza, la fiducia e la felicità di stare in questo paese, che noi difendiamo sempre perché siamo fieri di essere nati a Turi».

«Da noi – aggiunge focalizzandosi sulle macroaree del programma di coalizione – non sentirete discorsi strani, in politichese. Abbiamo un tabellone dove potete scrivere le vostre idee, i vostri sogni. Turi deve cambiare su sicurezza, turismo, sviluppo economico e commercio, salute, agricoltura e ambiente, urbanistica, associazioni e politiche giovanili, sport e cultura».

«Vi risponderemo in maniera chiara – conclude – nessuno farà anticamera e tutte le volte che vorrete, potrete fermarci per strada e raccontarci le vostre problematiche perché il nostro è un “patto per Turi” e, come si dice, “patti chiari, amicizia lunga”».

 

“Dateci fiducia e non ve ne pentirete”

«Patto per Turi – esordisce Palmisano non celando la comprensibile emozione – è l’unione di uomini e donne onesti, affidabili e responsabili, basato solo e soltanto sull’idea del bene comune. Il patto è per noi una cosa seria, è solenne, è tra noi e i nostri concittadini».

marilena lerede e antonio conte

«Camminando per strada si sente qualcuno dire che si è fatto il solito “minestrone”, unendo destra e sinistra. Stasera voglio dire con fermezza e determinazione che noi siamo diversi, non siamo come loro. Nel nostro gruppo ci sono persone con professionalità e competenza, non siamo mestieranti della politica.

Abbiamo improntato il nostro lavoro su un metodo totalmente nuovo, fondato su idee e non su numeri; il nostro programma è basato su valori non su un “valore”; siamo persone coerenti a differenza di quello che si vede in giro in questi giorni».

Un programma “chiaro e partecipato” che annovera tra i punti chiave il decoro urbano, ponendosi l’obiettivo di rendere «il paese accessibile a tutti, soprattutto ai bambini, ed eliminando le aree di abbandono». La squadra è poi pronta a raccogliere la sfida per dare nuovo impulso al centro storico, «uno dei borghi più belli del circondario, che tutti ci invidiano e che abbiamo il compito di valorizzare e rendere più attrattivo, affinché ritorni a vivere e splendere ogni giorno dell’anno».

patto per turi

Altro punto saldo è l’agricoltura, che inevitabilmente si lega alla promozione dell’oro rosso turese: «Gran parte delle famiglie turesi vivono grazie alle ciliegie, io stesso sono un agricoltore e sono orgoglioso di esserlo. Ma il lavoro nei campi non basta, bisogna farlo fruttare al massimo, bisogna favorire la cooperazione tra persone, tra comuni limitrofi per contrastare lo strapotere dei paesi settentrionali. La ciliegia “ferrovia” è il nostro orgoglio e va valorizzata dandole una carta d’identità, un marchio riconoscibile e inconfondibile per noi e per le generazioni future».

E ancora un cenno al campo sportivo, «che va riqualificato per offrire al paese uno spazio idoneo per praticare lo sport» e alla questione personale: consapevoli che «da qui a due tre anni il Comune si svuoterà di gran parte degli attuali dipendenti, abbiamo l’obbligo di favorire il ricambio delle risorse umane, in modo che la volontà politica possa concretizzarsi trovando terreno fertile nel lavoro sinergico con gli uffici».

«Siamo convinti di poter dare qualcosa di nuovo a questo paese e – chiosa Palmisano – mi aspetto molto da questa avventura, che ci permetterà di riavvicinare la gente, stanca e lontana dalla politica, alla gestione condivisa della cosa comune».

«Il nostro programma – come recita la conclusione del filmato – è ambizioso ma con una squadra così non mi spaventa niente. Ci siamo divisi in gruppi di lavoro per essere più efficienti e affrontare le priorità del paese. Ce n’è di lavoro da fare ma non ci spaventa, anzi facciamo un patto: dateci fiducia e non ve ne pentirete».

E con un brindisi a base di “frizzantino” rigorosamente turese, offerto per festeggiare insieme il compleanno del candidato sindaco, si archivia la prima tappa della campagna elettorale della lista di Patto per Turi.

FABIO D’APRILE

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