“Costruiamo il futuro imparando dagli errori del passato”

La neo segretaria Domenica Laruccia traccia la rotta del Partito Democratico, che si appresta ad affrontare la sfida delle elezioni comunali
Da sempre affascinata dalla politica come strumento per incidere in prima persona sulla crescita del paese, Domenica Laruccia ha assunto la guida del circolo turese del Partito Democratico.
Nell’intervista che vi proponiamo, la neo segretaria mette a fuoco i punti cardine su cui orienterà il proprio mandato, in continuità con la programmazione portata avanti dal suo predecessore, l’avvocato Giuseppe Gravinese.
Quanto alla sfida delle amministrative, ribadendo che “oggi sembra più facile far leva sulle nostre paure che mostrare quali siano le nostre potenzialità”, Laruccia non esclude che si possa ricostruire un fronte compatto del centrosinistra. A patto che i vari attori abbiano la volontà di imparare dagli errori commessi in passato, superandoli per raggiungere in maniera coesa un obiettivo comune.
E sulla scia di questa filosofia d’azione, porte aperte anche per Giusy Caldararo e Menino Coppi: al momento non hanno rinnovato la loro tessera ma il Partito Democratico, da sempre aperto al dialogo, non alza barricate ideologiche verso nessuno che sia animato dal genuino spirito di confronto.
Quando è iniziata la sua militanza in politica?
«La politica mi ha sempre affascinata perché offre la possibilità di contribuire in prima persona alla crescita del proprio paese. L’impegno politico tuttavia andrebbe assunto con serietà e soprattutto con la voglia di poter dare il massimo alla propria comunità, e così nel 2014 ho deciso di fare la mia prima tessera al Partito Democratico».
I suoi punti di riferimento a livello regionale e nazionale?
«In questi anni ho avuto la possibilità e la fortuna di conoscere persone sulle quali so di poter contare, compagni sempre disponibili ad ascoltare e accogliere ogni istanza che come circolo abbiamo ritenuto e riteniamo importante per il nostro paese, mi riferisco all’Onorevole Ubaldo Pagano e al Dott. Domenico De Santis, senza dimenticare il nostro Presidente Michele Emiliano».
Il nuovo segretario cittadino doveva essere eletto durante la fase congressuale del partito. Come mai si è deciso di anticipare il passaggio di consegne?
«La fase congressuale si è aperta di fatto il 28 novembre 2018 e come circolo avevamo la possibilità di eleggere il nuovo segretario entro il 31 gennaio. Le dimissioni dell’avv. Gravinese hanno anticipato il dibattito sul futuro del nostro circolo già alla scorsa estate, per cui la mia elezione il 13 dicembre è stata la conclusione di mesi di discussione su come avremmo affrontato le settimane che stiamo vivendo e che ci porteranno alle amministrative tra qualche mese».
Quali sono i punti cardine su cui orienterà la sua segreteria?
«Cercherò di portare avanti il lavoro fatto in questi anni. Continueremo a lavorare sui temi che abbiamo affrontato durante la scorsa amministrazione: maggiore sicurezza nelle nostre strade; nuove opportunità di finanziamenti per migliorare la vita dei turesi; il dialogo continuo con le associazioni, gli operatori e i cittadini».
A proposito di Congresso, ha già fissato la data della riunione di circolo per la votazione del Segretario Nazionale?
«La riunione di circolo per l’elezione del segretario e dell’assemblea nazionale si terrà martedì 23 alle 17.30 presso la nostra sede in via Maggiore Orlandi e, come da regolamento, sono invitati a partecipare e votare gli iscritti al PD presenti nelle anagrafi certificate 2017 che abbiano rinnovato l’adesione al PD per l’anno 2018».
Durante il suo mandato dovrà affrontare la sfida delle amministrative. Quali priorità deve porsi il PD?
«La priorità che il Partito Democratico deve porsi, a prescindere dalle votazioni di maggio, è il dialogo con i cittadini. Oggi sembra più facile far leva sulle nostre paure che mostrare quali siano le nostre potenzialità. Il compito della politica è di rispondere ai cittadini non ingigantendo i problemi, che sicuramente esistono, ma risolvendoli guardando al futuro, a quello che vogliamo lasciare alla mia e alle prossime generazioni».
Ritiene possibile riunire in un fronte compatto tutte le voci del centrosinistra turese?
«Un fronte compatto dovrebbe nascere dal presupposto che insieme si debba raggiungere un obiettivo comune. Per essere pronti a guardare avanti, sempre verso lo stesso obiettivo, dobbiamo necessariamente partire dal riconoscere gli errori che ci sono stati. Sta nella voglia di imparare da questi la possibilità di ricostruire il centrosinistra».
Giusy Caldararo e Menino Coppi: dobbiamo considerarli due “ex” o il partito è disponibile a dialogare anche con loro?
«Il tesseramento 2018 sarà aperto fino alla fine del mese, quindi entrambi hanno ancora la possibilità di rinnovare la propria tessera e di poter continuare a dialogare con un partito che da sempre è aperto al dialogo con tutti coloro che abbiano la voglia di confrontarsi seriamente e serenamente. Noi ci siamo».
FD