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Cultura

Stand Up Comedy a Turi

STAND UP COMEDY (1)

STAND UP COMEDY (4)Si è svolto a Turi, la sera di domenica 6 gennaio, un laboratorio teatrale comico al piano terra del Polivalente, con i comici in erba del gruppo “Pazzo Comico”, alle prese con sperimentazioni e ormai classici del cabaret.

L’iniziativa inedita per il piccolo paese del sud-est barese, è stata organizzata da Casa delle Idee e da Arte Mista. Non è la prima volta che si propone uno spettaccolo teatrale comico a Turi, in cui c’è anche un gruppo amatoriale che promuove speccacoli usando il dialetto e i detti, ma è inedito uno spettacolo stand-up comedy.

STAND UP COMEDY (2)Questo tipo di spettacolo, che viene dall’altra sponda dell’oceano Atlantico nella seconda metà del novecento, mette letteralmente in piedi i comici che si esibiscono. Ma la forma del stand-up ha anche altre due caratteristiche rodate in altri centri più grandi, come Roma o Milano.

Il microfono aperto al pubblico: chiunque in qualsiasi momento può alzarsi dalle sedie e prendere parola per mettere in scena una barzelletta o una qualche forma di intrattenimento comico.

E poi la sperimentazione di inediti. Tutti i pezzi che i comici ci hanno fatto sentire, suscitando riso e applausi, sono stati lanciati per la prima volta quella sera, correndo un grande rischio, che per un comico può essere molto doloroso: non fare ridere.

STAND UP COMEDY (3)Anche se non tutti, tra il pubblico, erano a conoscenza della forma sperimentale dell’esibizione, i comici sono stati accolti con calore ed empatia, stando al gioco e agli sfottò che in qualche occasione si sono riversati sugli spettatori.

I comici: Gianni Labalestra, ideatore e fondatore del Laboratorio Pazzo comico e di Camerieri Pazzi; Giuseppe Guida, già attore del programma comico televisivo Mudù; i Billy Bong, di Noci; Le stelle cadenti, di Lecce; Leonardo Amodio; Michele Nitti; Paul Summer; Vincenzo Angarano; Mariella Foggetti e Vito Romita.

Provenienti da tutto il sud-est e da Lecce, hanno rotto la parete immaginaria che separa il pubblico dagli attori, la cosiddetta quarta parete, entrando in scena coinvolgendo il pubblico in alcune occasioni, o lanciando freddure in un siparietto ristretto di tempo.

Uno degli organizzatori, Nicola Zita, ci assicura che il laboratorio sarà nuovamente riproposto a Turi verso l’arrivo della primavera.

AZ

 

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