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Pedone boccia l’amministrazione e chiede a tutti di fare un passo indietro

L'ass. Pedone

Una settimana fa, il consigliere Pedone rimetteva le deleghe

Una settimana dopo è ancora impasse


Una settimana fa Gianvito Pedone rimetteva le deleghe alla Viabilità e Polizia Municipale nelle mani del sindaco. A una settimana dalla remissione delle deleghe, non ci sono ancora sviluppi.

Pedone è stato contattato dal primo cittadino Menino Coppi, “ma” – spiega ai nostri microfoni – “siamo in una impasse; non ci sono né passi avanti, né passi indietro”.

“In questo periodo – scriveva Pedone – assorbiti da questa interminabile discussione tra riqualificazione della lama Giotta o intervento strutturale sul ponte di via Conversano – discussione dettata meramente dall’ambizione politica – abbiamo trascurato altre possibilità di finanziamento e quindi di crescita della nostra comunità”.

Pedone prova a spiegarsi meglio e ci confida: “In questo periodo sta uscendo tutta la programmazione regionale. Ci sono bandi importanti. Più è avanti la programmazione, e più alto è il punteggio per ottenere il finanziamento. Negli ultimi giorni abbiamo partecipato al bando delle piste ciclabili e abbiamo inoltrato la domanda ma fermandoci alla progettazione preliminare. Insomma, perdiamo tempo prezioso”.

Questione ponte Via Conversano.

“Non è che sono uscito pazzo che ho votato i primi 30 mila euro per il ponte, poi i 70 mila euro e alla fine non mi sta più bene.

Il PD ha presentato una possibilità di fare la pista ciclopedonale parallela al ponte, ma se non c’è nulla a monte e a valle, a che serve? Ora chiedono di allargare il ponte. Finché c’era da mettere l’illuminazione e i dissuasori, andava bene e i 100 mila € sono pure troppi. Se, invece dobbiamo allargare, scavare, quindi chiudere di nuovo il ponte, ottenere i permessi perché quella è una lama… allora i dubbi aumentano. A questo punto ritengo non sia indispensabile dato che ci sono altre cose urgenti da fare…”

Quali sono queste cose urgenti?

“Abbiamo demolito quella parte del cimitero che stava cadendo a pezzi, dobbiamo edificare quel lotto, restituire i loculi ai precedenti proprietari e vendere gli altri. Servono soldi per finire questa opera. E non si possono coprire dalla vendita dei loculi rimanenti perché l’importo della spesa è superiore.

Per le strade abbiamo stanziato 200mila € ma sono pochi.

Piazza Venusio è una piazza da un po’ di anni popolatissima. Dalle 7 del pomeriggio fino a mezzanotte ci sono famiglie; sistemiamo quella piazzetta e le giostrine in villa. C’è anche il project financing della pubblica illuminazione tra le priorità”.

 

Pedone perde la pazienza e rinfaccia le cose non fatte dalle amministrazioni precedenti

 

Non facciamo l’ordinaria amministrazione.

“Non voglio fare il populista – chiarisce Pedone – ma ci sono tante urgenze. Siamo stati molto bravi a prendere altri finanziamenti dal patto Polis, dalla Città Metropolitana per la pavimentazione centro storico, la sistemazione di via dell’Andro, per la villetta e il punto sport in via Casamassima, l’illuminazione del centro storico e la videosorveglianza. Ma non siamo stati molto bravi a mantenere l’ordinaria amministrazione.

Chiudiamo questo libro dei sogni e cerchiamo di stare dietro alle piccole cose che rendono vivibile il paese. Dedichiamoci all’ordinario, tutto il resto verrà”.

Pedone è pronto a riprendere le deleghe?

“Facciamoci un esame di coscienza, una verifica, come vogliamo la chiamiamo. Facciamo tutti un passo indietro, e facciamo le cose urgenti”.  

 

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