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Mensa a scuola: terza ammonizione per la ditta Ladisa

L'assessore Caldararo ha scritto alla Asl

Martedì 11 aprile, è giunta a Palazzo di Città la risposta alla contestazione di addebito con terza ammonizione (multa) per la ditta Ladisa che si occupa del servizio di refezione scolastica. L’ammonizione era stata giustamente condivisa dall’assessore alla Pubblica Istruzione, Giusy Caldararo, dopo alcune anomalie riscontrate a seguito di un sopralluogo della Commissione Mensa, datato 29 marzo, nelle cucine della Scuola “Don Tonino Bello” di Turi.

Le anomali emerse

Dal sopralluogo sono emerse due anomalie: 1) confezione di 560 grammi di carne suina di macellazione in Germania; 2) confezioni in dispensa di lenticchie rosse originarie del Canada.

L’assessore Caldararo, appena ricevuto il verbale del sopralluogo, nel pomeriggio stesso, ha chiesto alla presidente di Commissione, Emma Manghisi come mai non avesse contattato subito l’ASL, come avvenne nei precedenti casi, come quello dell’arancia e del vermetto nel panino. Si poteva bloccare immediatamente.

Sarà stata l’inesperienza? Forse non ci avevano pensato? Sta di fatto che il 30 marzo di mattina, l’assessore ha inviato tramite pec la contestazione di addebito nei confronti della ditta Ladisa (con multa pari a 100 euro), la terza ammonizione, che potrebbe essere come il doppio cartellino giallo che vale l’espulsione.

La Caldararo nel frattempo ha informato la ASL (Dipartimento di Prevenzione Veterinario) trattandosi anche di carni, richiedendo un sopralluogo, non ancora avvenuto, e che potrebbe scattare a sorpresa.

Le risposte della ditta Ladisa

Martedì 11 aprile dunque è arrivata la risposta della ditta Ladisa che spiega:

1) In merito alle carni suine della Germania, queste non erano destinate alla refezione scolastica, bensì al confezionamento pasti per gli anziani indigenti (pasto gratuito) in sostituzione del prosciutto cotto. Questa circostanza sarebbe stata spiegata alla Commissione Mensa durante il sopralluogo, ma stranamente non è stata riportata nel verbale;

2) Quanto alle lenticchie conservate in dispensa e non somministrate, Ladisa spiega che si tratta di una fornitura errata, tanto è vero che il prodotto è stato sostituito con lenticchie di Altamura somministrate il giorno 31 marzo.

Ladisa chiede pertanto di non considerare questi casi come inadempienze, evitando così la terza ammonizione.

Un nuovo bando mensa?

Intanto, in queste ore la maggioranza di Coppi valuterà il da farsi: se è il caso di prolungare il contratto di un altro anno alla Ladisa, o al contrario, una volta concluso il servizio, pubblicare un nuovo bando di gara aperto ad altre ditte.

E si lavora anche per i parcheggi della Scuola di Via Mola; tra le altre cose, l’assessore Caldararo ha chiesto almeno un posto auto in più per i disabili, da aggiungere all’unico posto fatto inserire dalla collega ai Lavori Pubblici. La Caldararo sta affrontando anche il problema dell’uscita mezzi e scuolabus dal parcheggio, e relativa sicurezza per i bambini. 

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