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Attualità

“Sfruttati dallo Stato”

Turesi a Bari

Un lunedì di fuoco, quello dello scorso 3 aprile, presso Piazza Prefettura a Bari dove un fiume di agricoltori pugliesi si è riversato per gridare la propria stanchezza nell’essere “sfruttati dallo Stato”.

Tanti i turesi che hanno fatto sentire la loro voce di protesta contro la nuova normativa in materia di contrasto ai fenomeni di lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, che non opera alcuna distinzione tra le aziende che utilizzano il servizio dei caporali e quelle aziende virtuose che commettono solo lievi infrazioni alle regole contrattuali.

In tanti hanno chiesto a gran voce di modificare la normativa e di eliminare la responsabilità penale dei titolari delle aziende agricole, che potrebbero addirittura essere denunciati se, all’interno della loro azienda, hanno dipendenti che, a loro insaputa, sfruttano lavoratori senza osservare le norme vigenti.

Secondo gli imprenditori agricoli e le associazioni imprenditoriali di settore è necessaria ed indispensabile una modifica alla legge sul caporalato che possa, al tempo stesso, combattere il fenomeno criminoso e tutelare le imprese che operano, tra mille difficoltà, nella legalità.

Già negli scorsi giorni, il 31 marzo scorso una delegazione di Confagricoltura Bari ha incontrato il Prefetto del capoluogo pugliese, Marilisa Magno, per esprimerle la fortissima preoccupazione sulle ricadute che l’applicazione integrale della Legge 199/2016 potrebbe avere sul sistema imprenditoriale agricolo pugliese.

Necessario, prima dell’avvio dei lavori agricoli della stagione primaverile ed estiva, è l’intervento del Governo per salvaguardare il lavoro agricolo.

In tanti hanno ribadito il concetto che le imprese agricole ripudiano ogni forma di capolarato e di sfruttamento dei lavoratori, ma al contempo ritengono che gli strumenti previsti dalla normativa rischiano, in assenza di puntuale e precisa regolamentazione, di colpire indiscriminatamente i datori di lavoro di un settore che occupa milioni di lavoratori e che ha contribuito a mantenere i livelli occupazionali in un periodo di crisi e di difficoltà sociali.

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