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“Donare fa donare!”

Fidas Turi - Finché c’è sangue, c’è speranza (11)

 


“Regalare la vita, esprime la grandezza dell’uomo. Finché c’è sangue, c’è speranza!” Due serate per raccontare il mondo del dono

 

Turi risponde sempre con grande calore agli inviti dei Disjadisce, ma risulta sempre presente anche alle richieste della Fidas locale. È così, in occasione dei 25 anni dell’Associazione di Donatori di Sangue, due serate di tutto esaurito hanno dato dimostrazione di come, con un piccolo gesto, si possa fare tanto per il prossimo.

Nelle serate del 17 e 18 dicembre, la Sala teatro del Pensionato “Mamma Rosa” ha accolto quanti hanno voluto essere presenti non solo alla festa della Fidas di Turi, ma anche alla nuova commedia dei Disjadisce diretta da Pasquale del Re.

“Donare non costa nulla” – ha ringraziato in apertura Pierangelo Pugliese, direttore del Pensionato, dando il via alla serata con le due associazioni locali. “Ringrazio tutti i presenti, intervenuti per festeggiare l’anniversario della nostra Associazione, il sindaco Menino Coppi, la presidente regionale Rosita Orlandi, il primo presidente dell’associazione, Cosimo Locafaro, il nostro direttivo, sempre attivo ed instancabile” – ha commentato Stefano Arrè, vicepresidente Fidas, che ha salutato il presidente Michele Troiano augurandogli pronta guarigione.

“Sono contenta di rivedere tutti voi – ha commentato Rosita Orlandi – e sono felice di rivedere il Sindaco Coppi, perché siamo felici di avere le Amministrazioni a noi vicine. Il prossimo anno festeggiamo i quarant’anni della FPDS, quarant’anni in cui festeggiamo le 320mila unità donate. Sono orgogliosa di essere diventata pugliese, una famiglia così grande che ha pensato al prossimo, e le Amministrazioni devono essere orgogliose di avere al loro interno un’associazione che guarda al prossimo. Ma questi sono solo numeri. Sono solo punti di partenza, dobbiamo lavorare ogni giorno, dobbiamo sempre impegnarci e donare”. “Donare fa donare!” – ha concluso la Orlandi.

“Ricordo gli esordi di questa associazione e del volontariato a Turi, quando ancora per avere sangue si pagava!” – ha ricordato il Sindaco Coppi, sottolineando il progresso che l’iniziativa ebbe tra i cittadini, tra persone che presero a cuore il messaggio della donazione.

È su questo messaggio e sull’importanza del dono che parte la riflessione ed il lavoro di composizione e di scrittura di Pasquale Del Re, che, ancora una volta, ricama con maestria scene e atti di grande spessore artistico ed umano. “Questo per me è un lavoro nuovo ed impegnativo, soprattutto nella sostanza. Sento una grossa responsabilità perché questo lavoro si allontana un po’ dai nostri canoni”. Storie inventate ma realistiche sono alla base di “Finché c’è sangue, sté spèranze”, affinché il messaggio del dono arrivi ai giovani, e dai giovani giunga ai nonni. Quindi una poesia, con la quale “ho voluto offendere le coscienze senza coscienza. Quelle che parlano ma non fanno”. “Le strade!”.

Quindi apertura del sipario e occhi e orecchie fisse al palco, per due storie che, tra un sorriso, una battuta e tanti applausi, hanno raccontato il mondo del dono, il mondo della solidarietà, il mondo dell’aiuto al prossimo, a colui di cui non si conosce il volto, ma a cui si dona la vita. Tra gli attori che da anni accompagnano Del Re, anche nuovi volti e nuovi nomi, pronti a diffondere e difendere la lingua del volgo, il dialetto turese.

“Avremmo voluto raccontarvi… ma la vita è fatta di momenti, di occasioni, di fatti, di storie fortunate e sfortunate, felici e tristi. Ma è la stupidità e l’ignoranza dell’uomo a scrivere strade tortuose e affannose, eppure basterebbe un semplice gesto per meravigliare la vita, per dire ne è valsa la pena. E allora all’ignoranza, alla stupidità, all’egoismo raccontiamo la felicità regalando gocce di sorrisi. Regalare la vita, esprime la grandezza dell’uomo. Finché c’è sangue, c’è speranza!”.

 

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