Cosplay che passione!

Stella Mastrofrancesco vince il premio “Miglior Cosplay Femminile” al Taranto Comix
Il cosplay (costum-play) è una forma d’arte che consiste nell’interpretazione degli atteggiamenti di un personaggio tratto da fumetti, videogames, film e molto altro, assumendone le sembianze. Il cosplayer è chi indossa il costume realizzato da sé o da terzi, e riproduce le movenze del personaggio conosciuto. Fondamentale è soprattutto la “recitazione”, poiché se ci si veste senza interpretare il personaggio, non lo si può definire cosplay a tutti gli effetti.
Quella del cosplayer è ormai diventata una professione per molte persone, oltre che una grande passione per tante altre. A Turi non siamo molto formati sull’argomento, ma abbiamo da qualche tempo a questa parte una ragazza, Stella Mastrofrancesco, che ha fatto del cosplay il suo hobby preferito. Proprio per capirne di più l’abbiamo raggiunta, in occasione anche di un bel traguardo da lei recentemente raggiunto.
Ciao Stella, com’è nata questa passione così particolare?
“Questo hobby è nato circa un anno fa, dopo essermi appassionata alla lettura dei fumetti Marvel dedicati agli X-Men. Il mio primo cosplay è stato proprio un personaggio della Marvel, Dark Phoenix, una mutante di livello omega, che sicuramente rappresenta il cosplay a cui sono più affezionata, quello che mi ha consentito di ‘fare strada’ nel mondo del cosplay e di creare una pagina Facebook personale, dedicata a tutti i miei costumi”.
Una volta creato il cosplay, ti esibisci nelle fiere?
“Sì, ho partecipato a varie fiere del fumetto ed eventi simili in quasi tutta la Puglia: Bari, Taranto, Trani, Barletta e Lecce. Ho arricchito il mio pacchetto di costumi realizzandone alcuni con le mie mani: una seconda versione di Phoenix, Poison Ivy (DC comics) e il più recente, Alithea la lanciera ancariana, tratta dal videogioco Sacred Legends”.
È un hobby impegnativo?
“Fare cosplay richiede grande dedizione: non è semplice conciliare il tempo da dedicare a quest’attività con lo studio e gli altri impegni quotidiani. I termini chiave, a mio parere, sono l’impegno e soprattutto la creatività. Bisogna mettersi in gioco lavorando materiali inconsueti, come il foam e il forex, ma anche utilizzando vernici, colla, cartamodelli e tessuti. Creare costumi comporta una grande cura dei dettagli e anche un modesto dispendio economico, ma ne vale la pena. La soddisfazione di aver realizzato con le tue mani un costume non ha prezzo, ti fa sentire meno alienata”.
Come funzionano le gare cosplay a cui partecipi?
“Il cosplayer ha una passione che richiede non solo il lavoro manuale, ma anche di interpretazione. Le gare cosplay organizzate nelle fiere consentono al partecipante di esibirsi mostrando le proprie potenzialità e le caratteristiche del personaggio in questione. Il cosplayer è giudicato e ha la possibilità di vincere premi”.
Qual è l’ultima fiera a cui hai partecipato?
“Il Taranto Comix, svoltosi il 17-18 dicembre presso il Palamazzola. Per la prima volta ho gareggiato, previa iscrizione, con la mia nuova armatura. Ho realizzato il cosplay di una guerriera, Alithea. Ho impiegato all’incirca due mesi e mezzo per costruirla, compresa un’alabarda di circa 180 cm. Per quanto concerne l’esibizione ho deciso di unire al cosplay un’altra mia grande passione: la musica. Ho suonato un tamburo a cornice e l’alabarda, rievocando i suoni folcloristici e tribali peculiari del personaggio. Non è stato semplice partecipare alla gara e scontrarsi con altre persone che condividono la tua stessa passione. Questa esibizione mi ha consentito di vincere la gara per la categoria ‘miglior cosplay femminile’. È stata un’emozione unica! Nonostante l’agitazione e le ginocchia tremanti, ho raggiunto questo piccolo grande traguardo di cui sono enormemente soddisfatta. Ho ottenuto giudizi positivi dai tre giudici e soprattutto tanti complimenti”.
Progetti per il futuro?
“Continuerò nei prossimi mesi a lavorare a nuovi costumi e a partecipare alle fiere del 2017, spostandomi anche in altre regioni d’Italia. So per certo che parteciperò al Bgeek a Bari, dal 9 all’11 Giugno 2017. Spero pian piano di continuare a crescere e migliorare sempre di più in questo settore, ottenendo risultati soddisfacenti. Faccio cosplay perché mi diverto e mi permette di interagire con tante persone e fare nuove amicizie. Mi fa sentire sicura. Il cosplay è ciò che mi dà la possibilità di ‘evadere dalla realtà’, di allontanarmi dai problemi e rifugiarmi in un mondo fantastico. È uno spiraglio, una via di fuga, anche se per poche ore, che mi risana”.
Un grosso in bocca al lupo alla nostra Stella per le prossime esibizioni e per il prosieguo di questa passione tanto inedita quanto bella.

Il cosplay vincitore al Taranto Comix

Il primo Cosplay realizzato, Dark Phoenix