Dido, dal seme al fiore

Come nasce un fiore? Piantiamo un seme, diamogli il nome Dido, prendiamocene cura
In occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, per l’Istituto Resta De Donato Giannini, quotidianamente impegnato nella costruzione di una comunità inclusiva, il seme diviene il simbolo di ogni individuo che per crescere ha bisogno di essere accolto, curato e amato.
Gli alunni di ogni segmento, ciascuno in base alle proprie capacità e competenze, hanno lavorato su questo argomento in laboratori a classi aperte nell’ambito del progetto inclusione “(Manu)Fatti con il cuore”, producendo racconti e disegni significativi, piantine reali in simpatici vasetti e piantine in cartoncino.
Si è realizzato il 7 dicembre il momento di sensibilizzazione comunitario: in tutte le classi, nello stesso momento, sono stati letti due dei racconti prodotti dagli alunni della scuola media sulla storia di Dido, semino che, scartato per le sue caratteristiche, poi “si trasformò in un fiore tutto colorato e meraviglioso, invidiato da chi lo aveva trattato male”. Spesso allontaniamo l’altro così come il contadino di una delle nostre storie si sbarazzò di Dido, “con indifferenza” perché “più piccolo degli altri, dal colore più scuro e dai contorni frastagliati”, privandoci così di tante opportunità che la vita insieme agli altri può offrire. Tra le tante riflessioni degli alunni vogliamo ricordarne una: “Mai giudicare le persone solo dall’apparenza perché in realtà potrebbero sorprenderci… ed è proprio da loro che possiamo imparare tanto”.
La condivisione delle brevi storie è stata accompagnata dal dono delle piantine, una per ogni piccola comunità/classe che le curerà in ricordo di un momento comunitario di promozione delle diversità di ciascuno.