Un suono per la SLA

A Villa Menelao si rinnova l’incontro della musica con la ricerca
L’atmosfera di Natale si respira già nell’aria e se le note della festa incontrano la solidarietà, ecco che possono nascere solo sinfonie. Spartiti musicali, archi e tanta maestria hanno colorato la serata di domenica 27 novembre, nella sala allestita a festa di Villa Menelao che ha ospitato il concerto dell’Orchestra d’archi “I migliori anni” a sostegno di Fondazione AriSLA (Fondazione Italiana di ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrofica) e della ricerca scientifica sulla SLA.
Ancora una volta la musica invita ad unirsi e rinnovare l’impegno di chi, con un piccolo gesto, può sostenere la ricerca nei confronti di questa malattia. Le note di Schumann, Anderson, Verdi, Rota, Bohm, Bor, Morricone e Piazzolla, suonate dall’Orchestra diretta dal maestro Michele Cellaro, hanno dato voce a chi ogni giorno convive con la SLA, patologia neurodegenerativa che in Italia colpisce 6000 persone.
A promuovere il concerto è l’Associazione “Amici di Antonio” di Turi, che per il dodicesimo anno consecutivo vuole ricordare l’amico e collega Antonio, esempio di determinazione e tenacia, colpito dalla SLA, una malattia che nel tempo immobilizza, impedisce di comunicare, fino a compromettere le funzioni vitali, ma non fa perdere la capacità di provare ancora emozioni e lascia intatte, nella maggior parte dei casi, le abilità cognitive.
Ai pregevoli maestri dell’Orchestra “I migliori anni”, si è unito il violoncello solista Roberta Rubinetti che ha eseguito il concerto per Violoncello in La Minore op. 129 di uno dei più grandi compositori di musica romantica, Robert Schumann.
“Ringrazio di cuore l’Associazione Amici di Antonio – ha sottolineato il Presidente di AriSLA, Alberto Fontana – per aver promosso ancora una volta quest’evento che ha il merito di testimoniare come anche la musica sia nostra alleata nella lotta contro la SLA. Rivolgo il mio grazie anche a tutti coloro che hanno partecipato alla serata: ogni contributo per sostenere la ricerca scientifica sulla SLA e compiere passi in avanti verso l’identificazione di una cura efficace è determinante per noi. Quando le menti eccellenti si uniscono, nella musica così come nella ricerca, si possono raggiungere grandi obiettivi. Noi ne siamo convinti!”.
AriSLA è il principale organismo a livello italiano e nel panorama europeo ad occuparsi in maniera dedicata ed esclusiva alla ricerca sulla SLA, la Fondazione dal 2009 ad oggi ha investito in attività di ricerca scientifica oltre 9,7 milioni di euro, ha sostenuto 105 gruppi di ricerca su tutto il territorio italiano e attivato 56 progetti.