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Giovanni Settanni: “Alle prossime Comunali vinciamo con il 70-80 per cento”

Giovanni Settanni

 

Trascorsi due anni di Amministrazione Coppi. La parola va all’opposizione. L’ appuntamento è con Giovanni Settanni. Più che un’intervista è una chiacchierata. Abbiamo riportato il meglio. Ci conosciamo da sempre, il ‘tu’ è d’obbligo.

“Sono Giovanni Settanni. Ho 34 anni. Qualcuno mi dice: ma tu non cresci mai! Che vuoi, stiamo sempre sulla breccia. Cominciai a 14 anni. Sono giornalista. Tifo per l’Inter: brutta malattia. Sono di centro-destra. Sono sempre lì. Non mi sono mosso di un millimetro”.

Che parere ti sei fatto sul Ponte di via Conversano?

“Ci sono colpe politiche e tecniche. Per quelle tecniche bisognerebbe prendere provvedimenti disciplinari. Ma con questi che stanno adesso, non accadrà nulla. Un sindaco troppo buono. Troppo. Lui paga per il fatto che è circondato da persone non all’altezza. Venti anni fa c’erano Franco Giannini, Coletta, tu li conosci meglio di me…”.

 

E veniamo all’ingegnere Piero Camposeo. Che gli succede?

“Quanti articoli ha fatto sulla rotonda di via Casamassima? Ci ha campato sopra. E invece, quando c’è stato da mettere in pratica tanta teoria, non è riuscito in nulla. Questa è gente che ha studiato, eppure quando arriva in commissione, dimostra di non aver nemmeno sfogliato le carte. Tu con Gigantelli, D’Addabbo calcavi la mano perché sapevi che erano capaci di fare meglio e di più. Con questi vedo che non insisti nemmeno. Sai che non sono capaci di fare meglio. In compenso questi che amministrano adesso, posso garantire, non sono ladri. Non saprebbero neanche rubare”.

 

Le dimissioni di Tardi sono state un fulmine a ciel sereno.

“La sensazione è che si sia stancato, dato che il suo assessorato è a detta di tutti pesante. Il problema è adesso come rimpiazzarlo. Il sindaco, come al solito, prende tempo e perde tempo…”.

 

Chi salveresti di questa Giunta?

“Non salverei nessuno. Diciamo che il meno peggio di loro è Gianvito Pedone. Gli altri? Non pervenuti. Il vice-sindaco? Non ne parlo. Non mi piace sparare sulla croce-rossa”.

 

Come ti definiresti, aiutandoti magari con un po’ di aggettivi?

“Sono un rompicoglioni. Sì ho smussato un poco ma il caratteraccio esce. Questo mio brutto carattere è negativo per quanto riguarda i voti. Io posso contare solo sui quattro voti di casa mia. Il resto me lo devo conquistare con tanta fatica! Il lato positivo invece è che la mattina mi alzo tranquillo, rilassato. A me non piace mandare a dire le cose che ho dentro. Risolvo subito le questioni”.

 

Il sindaco Menino Coppi ha fatto in questi due anni qualcosa di buono per i turesi?

“Antò, lo sai che non mi viene niente… Ci penso e prima che finisca l’intervista te lo faccio sapere. Ma non ha fatto niente. E noi aspettiamo…”.

 

Politici in ascesa? Nei prossimi anni potremmo rischiare di non avere un Consiglio comunale completo? Che ne dici?

“Manca una nuova classe dirigente. I giovani non si avvicinano e i professionisti scappano. Non è facile per un giovane avvocato, un giovane ingegnere avvicinarsi alla politica. È un fenomeno che riguarda sia la destra che la sinistra”.

 

Le prossime elezioni comunali come andranno a finire?

“ Con la vittoria del centro-destra al 70-80 per cento”.

 

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