Black Box n.1 – “Futura memoria”

Analizziamo la prima opera del fumettista Mario Monno
Le dinamiche sociali che ogni giorno siamo costretti ad affrontare possono portare in alcuni casi a situazioni cupe, crudeli, cariche di tristezza e disperazione. Ed è proprio in una di queste situazioni che è ambientato il primo volume di “Black Box”, il fumetto di casa “Hyppostyle” ideato da Giuseppe Grossi, disegnato dal turese Mario Monno e colorato da Gaetano Longo. 
Solitamente consideriamo questo tipo di opere un modo per scappare dalla realtà e per allontanarci dai problemi che ci attanagliano. Ma “Black Box” è tutto tranne che un’evasione dalla realtà: nonostante sia ambientato in un passato alternativo, va a toccare tutta una serie d’elementi di strettissima attualità che ci colpiscono ancora oggi.
L’opera racconta la storia di Judith e Isaac – madre e figlio – molto vicini considerando la loro parentela, ma al tempo stesso tanto lontani per colpa di regole, guerre e ideali differenti. I due protagonisti vivono nella città di Ecrònia, caratterizzata da una società succube delle regole, in cui l’ordine è dettato dalla paura e della sottomissione che si manifesta proprio attraverso l’operato di Isaac. Isaac, infatti, è una sorta di poliziotto, che durante la sua ronda va alla ricerca dei trasgressori per fermarli e punirli. Judith, invece, è un ingegnere (di qualità, nonostante la sua cecità), incaricata suo malgrado di costruire armi per la guerra, che è un aspetto costante in tutta la narrazione.
Black Box n.1 è una scommessa: gli autori hanno puntato su un ritmo di lettura lento, in alcuni casi lentissimo dato che alcune pagine meritano molta riflessione. Ma in compenso, le tematiche e i contenuti di qualità, rendono l’opera piacevole e degna d’essere sfogliata.
Il 27 maggio, Mario Monno, assieme agli altri due autori del fumetto, sono stati ospiti eccezionali del “B-Geek fest” al Palaflorio di Bari. Il BGeek, che quest’anno si è svolto dal 27 al 29 maggio, è la convention barese dedicata al panorama ludico-culturale moderno, che spazia dal classico gioco da tavolo al videogame, dal fumetto all’animazione, dal cosplay alla conoscenza dell’estremo oriente. Tutti questi aspetti sono esplorati nella manifestazione attraverso dimostrative di giochi e gare, workshop con esperti di settore, proiezioni e incontri con autori affermati.