Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Cultura

Ottima prova per My Demons Hide & Doxa

My Demons Hide

 

Musica turese alla giornata dell’arte di Conversano


C’è stato bel un pizzico di turesità durante la giornata dell’arte di Conversano di sabato 14 maggio. Durante la manifestazione, tra i gruppi esibitisi nell’anfiteatro ci sono stati i “My Demons Hide”, gruppo rock di origine turese che ha allietato i numerosi presenti con cover e pezzi inediti.

Damiano Colapietro

Il gruppo, che ha un’età media di 20 anni, è formato dal casamassimese Walter Stragapede (voce), Mattia Campanella di Putignano (batteria) e poi i tre turesi: il nostro Damiano Colapietro (chitarra), il bassista Antonio Calamita e Gianni Dirutigliano alla tastiera.

Durante l’esibizione fatta a Conversano, nella quale c’è stata tantissima affluenza, il gruppo ha collaborato con il rapper turese Carlo Giangrande, in arte “Doxa”, grande amico e compagno di “bolli” di Walter Stragapede.

Carlo Giangrande

I brani eseguiti a Conversano sono stati: My Demons Hide – Darkest Place (originale inedito), Lean On (Cover), In the night (cover), Doxa – Dammi una mano (originale), Doxa – Grigiore (originale), My Demons Hide ft. Doxa – In the air tonight (cover Phil Collins), My Demons Hide ft. Doxa – Clint Eastwood (cover Gorillaz).

La collaborazione con Carlo non è cosa nuova, e sicuramente non sarà di certo l’ultima occasione, dato che la band ha suonato nuovamente in un contest presso la Grotta del Trullo, in onore della giornata dell’arte di Putignano. Il gruppo turese, ha passato una preselezione tra sei band, dove il 70% dei voti proveniva dai like ad un estratto di 30 secondi di un brano inedito pubblicato su facebook, mentre il restante 30% dei voti era assegnato da una giuria interna. I nostri ragazzi si sono classificati terzi, quindi hanno vinto il diritto di partecipare alla gara.

Quando abbiamo chiesto a Damiano delucidazioni sul nome del gruppo ci ha detto: “Se chiedevamo a Walter di cosa parlassero i pezzi che stava scrivendo, lui ci diceva sempre che parlavano di demoni interiori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *